Neutrini più veloci della luce per il Cern: addio alla relatività di Einstein?

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neutrini scoperta

Albert Einstein e la teoria della relatività rischiano di andare in pensione: come ha affermato anche Margherita Hack, se fosse confermata la scoperta da parte dei ricercatori del Cern e dell’Infn guidato dall’italiano Antonio Ereditato, secondo cui i neutrini viaggiano ad una velocità superiore a quella della luce, sarebbe una svolta epocale per la scienza, e si aprirebbero nuovi orizzonti teorici finora impensabili.

Cominciamo dall’inizio: i ricercatori dei due istituti hanno registrato che i neutrini possono viaggiare oltre la velocità della luce, quel limite che secondo Albert Einstein nessun elemento dell’universo supera. Ed invece quel limite è stato superato, seppur di appena 60 nanosecondi: ‘Abbiamo passato sei mesi a rifare i calcoli‘ racconta Dario Autiero, responsabile dell’analisi delle misurazioni, affermando che per giustificare tale ‘anomalia’ nei risultati è stata presa in considerazione qualsiasi cosa, dalla deriva dei continenti agli effetti del terremoto dell’Aquila del 2009. Alla fine il responsabile dell’Infn Ereditato ha deciso di rivelare il clamoroso esito a tutta la comunità scientifica internazionale: ‘Siamo abbastanza sicuri dei nostri risultati, ma vogliamo che altri colleghi possano verificarli e confermarli‘.

Le reazioni del mondo scientifico a tale scoperta non si sono fatte attendere: secondo il Centre national de la recherche scientifique francese, se fossero confermati i risultati la scoperta sarebbe ‘clamorosa e totalmente inattesa‘, e aprirebbe ‘prospettive teoriche completamente nuove‘. Una vera e propria rivoluzione anche perché, come osserva l’astrofisica Margherita Hack, ‘finora tutte le previsioni della teoria della relatività sono state confermate‘. Tra le altre cose, la teoria della relatività di Einstein implica l’impossibilità fisica delle traversate interstellari e dei viaggi nel tempo, cose finora relegate alla fantasia di scrittori e film di fantascienza. In ogni caso Ereditato resta prudente: ‘Non voglio pensare alle implicazioni. Siamo scienziati e siamo abituati a lavorare con ciò che conosciamo‘.

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vincenzo russo
vincenzo russo 23 settembre 2011, 22:15
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Teoria unificata ,sineterica e tachionica : Il tachione il dito di Dio
In merito ai neutrini che viaggiano più veloci della luce.
La mia teoria unificata dell’universo fisico e mentale: Il tachione il dito di Dio ,disponibile sulla pagina web http://www.webalice.it/iltachione , prevede quanto segue.
La vera velocità della luce si potrebbe misurare solo nel vuoto assoluto dove sarebbe addirittura infinita, così come fu per un istante nella fase inflazionaria del Big Bang .
Quella raggiunta dai neutrini nell’esperimento del CERN è superiore solo a quella della luce attuale ,perché i neutrini interagiscono molto meno ,con l’energia diffusa nello spazio tempo.
In pratica i neutrini viaggiano come se fossero in un vuoto più rarefatto di quello intergalattico ,trovandosi come in uno stato di temperatura inferiore ai tre gradi K della radiazione residuata dal Big Bang.
Sono neutri alla carica elettrica di calore ,residuata nello spazio tempo intergalattico e a quella degli elementi materiali e dell’atmosfera ,che è composta di alcuni di essi elementi.
Viaggiano nell’energia oscura come materia oscura.(leggi energia fredda e materia fredda). Viaggiano stando già fermi e presenti in ogni luogo dello spazio tempo. Il tempo misurato è quello necessario a rilevarli. Ovvero è il tempo che occorre alla mente per indicarli partiti dal Cern e giunti al gran Sasso. Sono tachini materiali ,letti dai tachioni mentali ,come loro casi particolari.
I fotoni viaggiano invece nello spazio tempo visibile ,che non è a zero gradi assoluti e interagiscono con la radiazione residua del Big Bang .
Pertanto interagendo con l’energia di fondo anche negli spazi intergalattici rallentano, non potendo divenire superluminali in un Universo già illuminato.
Per motivi identici gli elementi non possono superare la velocità della luce poiché diverrebbero troppo caldi ossia tenderebbero ad avaere una massa infinita.
I neutrini viaggiano invece nelle condizioni di un super conduttore più freddo delle’energia di fondo .
Infine tra il Cern ed il laboratorio del gran Sasso la luce interagisce anche con l’atmosfera ,ed è già noto che negli elementi chimici la luce rallenta.
Ora necessita che ai fisici si affianchino i filosofi ,per dipanare le incongruenze tra la relatività di Einstein e la fisica quantistica.
Buona lettura da Vincenzo Russo filosofo neo eleatico pitagorico

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