Liu Yang, prima donna cinese ad andare nello spazio

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liu yang

È dal 2003 che la Cina ha deciso di dedicare notevoli sforzi economici e scientifici nell’esplorazione del cosmo, ma oggi c’è da segnare un’ulteriore tappa storica di questo cammino: da qualche giorno infatti è entrata a far parte dell’equipaggio destinato a raggiungere il modulo della stazione spaziale Tiangong-1, il ‘Palazzo Celeste’, lanciato nello scorso settembre dal governo cinese, una donna. Il suo nome è Liu Yang, ha 34 anni, ed è la prima taikonauta (da tai kong, che vuol dire spazio in cinese) del Paese.

Liu Yang è una pilota ed è un militare, maggiore dell’ Aeronautica cinese, ed è stata selezionata nel marzo 2010 per compiere la storica missione insieme ad altri colleghi uomini: sabato si è recata con il resto dell’equipaggio alla base di Jiuquan, nel deserto del Gobi, con la navetta Shenzhou-9, il ‘Vascello Divino’, portata in orbita da razzo Lunga Marcia 2F/G. Per la Cina si tratta di un passo importante per verificare la propria potenza in campo spaziale, soprattutto per dimostrare di avere la capacità di gestire una stazione nel cosmo: obiettivo di Liu Yang e del resto dell’equipaggio sarà compiere la manovra di aggancio al modulo Shenzhou-8, lanciato nel novembre 2011. La navetta impiegherà due giorni per raggiungere la stazione Tiangong-1 e l’aggancio è previsto proprio per oggi, per una missione che dovrebbe durare in tutto tredici giorni.

Si tratta della quarta missione con uomini a bordo promossa dalla Cina: al 2003 risale il primo lancio della navetta Shenzhou-5 con il primo taikonauta, il colonnello Yang Liwei. Poi c’erano stati nel 2008 la prima passeggiata spaziale con Zhai Zhigang e nel settembre 2011 appunto il primo modulo della sua stazione spaziale, Tiangong-1, alla quale in novembre si è agganciata in modo automatico la navetta Shenzhou-8, diventata così il secodo modulo. Ora tocca a Liu Yang e agli altri due uomini a bordo, Jing Haipeng e Liu Wang, in viaggio sulla navetta Shenzou-9, agganciarsi a Shenzhou-8: lo scopo finale è sostituire con una stazione spaziale permanente l’attuale ‘Palazzo Celeste’ Tiangong-1, e perché no, superare Russia e Stati Uniti come potenza spaziale più importante del pianeta. Secondo il quotidiano locale Shenzhen Special Zone Daily, Liu Yang è iscritta al partito comunista, una ‘figlia unica con una passione per tenere discorsi patriottici‘. Inoltre il giornale riporta che durante i suoi primi quattro anni di addestramento, la pilota cinese non ha permesso ai genitori di andare a trovarla, sostenendo che ‘le aquile giovani non possono imparare a volare sotto le ali della loro famiglia‘.

gio 18/06/2012 da Giulio Ragni in astronomia, Cina, spazio.

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