Le nuove tecnologie aprono mondi inesplorati, ma inibiscono la capacità decisionale

Con le nuove tecnologie di comunicazione e di informazione, sempre un maggior numero di notizie e numeri e dati deve essere quotidianamente processato dalla nostra mente. L’effetto? Troppe informazioni paralizzano il cervello e spingono spesso a prendere le decisioni sbagliate. O a non prenderne affatto di decisioni.
Troppe infatti sono le opzioni a cui possiamo ricorrere a fronte di ogni nostra piccola necessità quotidiana: secondo il Food Marketing Institute, in un supermercato statunitense ci sono in media 48.750 prodotti tra cui divertirsi a scegliere, ma anche semplicemente al bar ci si trova interdetti sull’ordinazione di un caffè ristretto, macchiato, al vetro, corretto.
In più, l’avvento di internet e dei moderni mezzi di comunicazione ha fatto sì che il ventaglio delle opportunità si sia immensamente allargato: università che offrono centinaia di corsi di laurea, siti internet con migliaia di offerte per lo shopping, motori di ricerca per i ristoranti e gli alberghi.
Ma avere così tante scelte è sempre positivo?
Sembrerebbe proprio di no. Un esperimento condotto in un supermercato californiano ha dimostrato infatti che, di fronte a troppi prodotti, i consumatori preferiscono evitare di comprare. Vale a dire che l’eccesso di scelta demotiva l’acquisto.
Si può parlare anche di stress da scelta, legato ai numerosi ripensamenti che possono avvenire successivamente ripensando alle svariate opzioni che si avevano a disposizione. E con il moltiplicarsi delle possibilità, assume maggiore valore ovviamente il brand, la pubblicità.
Alcune aziende lo hanno capito ed hanno deciso di avvalersi addirittura di personale appositamente incaricato di aiutare i consumatori ad orientarsi nel mercato.
Come direbbe mia nonna: ‘Si stava meglio quando si stava peggio’.
mer 23/03/2011 da Serena Lena in informazione, stress.














