Farmaci per curare l’Aids: da oggi basta una sola pillola

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Basta alle lunghe terapie interminabili, da oggi per curare e combattere l’Aids, basta una sola pillola, ovvero la nuova compressa che al suo interno raccoglie i principi attivi di quattro farmaci, rendendo così più facile la terapia giornaliera per i malati. Il nuovo farmaco, giunto alla conclusione della terza fase di sperimentazione, ovvero sulla sicurezza ed efficacia, sarà presto realtà.
Quad, questo il suo nome, è stata realizzata dai medici del colosso farmaceutico americano Gilead Sciences. Lo studio, pubblicato su The Lancet, riporta risultati positivi della somministrazione del nuovo farmaco su pazienti al primo trattamento per la cura del virus.
Sebbene l’approvazione conclusiva del farmaco arriverà non prima di agosto, la Food and Drug Administration americana ha già approvato il farmaco, nel mese di marzo.
Nello specifico il farmaco Quad, è composto da quattro principi attivi: elvitegravir, ovvero un inibitore di integrasi, enzima chiave nel ciclo vitale dell’hiv che ne catalizza l’integrazione del DNA di chi contrae il virus. Due antiretrovirali emtricitabina e tenofovir disoproxil fumarato e cobicistat, un agente farmaceutico potenziatore in grado di aumentare l’efficacia degli altri farmaci.
Per il primo test, la pillola è stata sperimentata su 700 volontari nordamericani divisi in due gruppi. A quelli del primo gruppo è stato somministrato il Quad, e quelli del secondo gruppo hanno ricevuto Atripla, contenente tre principi attivi che dal 2006 costituisce la terapia standard per l’hiv. Dopo 48 settimane dall’inizio della terapia, l’88 per cento dei pazienti del primo gruppo, ovvero quelli trattati con Quad, ha visto scendere la carica virale sotto i livelli rilevabili contro l’84 per cento di quelli che erano stati curati con Atripla.
Gli effetti collaterali sono stati poco frequenti tra i due gruppi, i più comuni, tra quelli che avevano assunto il farmaco sperimentale, sono stati i problemi renali e nausea, mentre l’assunzione di Atripla, ha evidenziato, tra gli effetti collaterali, vertigini, insonnia e rash cutaneo.
Nella seconda fata, eseguita su 708 pazienti volontari, reclutati in Australia, Nord America ed Europa, il nuovo farmaco è stato messo a confronto con una terapia a base di atanazavir, un antimicrobico, emtricitabina e tenofovir disoproxil fumarato, potenziati con ritonavir. Dopo le 48 settimane, come nel primo caso, la percentuale di pazienti che ha mostrato una regressione della carica virale si è attestata al 90 per cento con Quad e all’87 per cento per quelli che avevano assunto i farmaci dell’altra terapia.
Per via degli effetti collaterali, però, solo il 3,7 per cento dei volontari ha dovuto interrompere la cura con il Quad e il 5,1 per cento la terapia standard.
Se il nuovo farmaco per curare l’Aids, Quad, sarà approvata, basterà una sola compressa al giorno, per effettuare la terapia. Questo costituisce un significativo passo avanti per la terapia per l’Aids, che essendo a vita è bene semplificare la cura, riducendo il numero di compresse da assumere ogni giorno, da più di dieci a una.
sab 30/06/2012 da Luigi Putrino in AIDS, Malattie.
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