Come guarire dall’omosessualità? Grazie a dottori sadici ed esorcisti

Come guarire dall’omosessualità? La domanda in sé è tendenziosa, perché implica che l’omosessualità sia una malattia da curare. Su questo dilemma fior di professoroni, teologi, filosofi e sfaccendati vari hanno ritenuto di dire la loro. Negli anni si è provato a trattare l’omosessualità con esorcismi, congetture, pratiche sessuali che vanno oltre il piacere. Per fortuna che l’Organizzazione mondiale della sanità ha detto che l’omosessualità non è una malattia. Eppure nonostante tutto, in rete e nel mondo in generale girano espedienti e rimedi su come curarla. Ecco i più assurdi…
Ogni tanto star mondiali fanno outing raccontando di essere omosessuali. Questo contribuisce a rompere un po’ i tabù. Recenti i casi di outing di Ricky Martin e Tiziano Ferro. Ma ecco una carrellata di rimedi strampalati con cui alcuni saputoni hanno tentato ri curare i gay.
Terapia medica per curare l’omosessaulità
Rimedio 1: proporre la foto di un individuo del proprio stesso sesso completamente nudo. E contemporaneamente somministrare una scarica elettrica.
Rimedio 2: usare farmaci per indurre crisi convulsive e vomito. Nel momento della crisi, obbligare il ‘malato’ a guardare la foto di un individuo del proprio stesso sesso completamente nudo.
Entrambe le terapie vanno ripetute finché il malato non dichiara di essere guarito.
Rimedio 3: masturbarsi fino al raggiungimento dell’orgasmo. Un attimo prima dell’orgasmo, il soggetto deve urlare: ‘Pronto!’ In quel momento un medico proietterà una diapositiva di un individuo di sesso opposto nudo. Il ‘malato’ assocerà il piacere dell’orgasmo alla diversità sessuale.
Rimedio 4: in una clinica italiana è successo che un malato e un vecchio dottore con la barba lunga siedono uno di fronte all’altro. Il dottore mostra al malato la foto di un uomo nudo. Poi allunga la mano sotto la scrivania per verificare se il ‘malato’ ha un’erezione. Questo medico ha riferito di aver ottenuto il 100% di guarigioni.
Esorcismi contro la possessione gay
Intanto in Connecticut c’è una chiesa in cui viene praticato un rito, una pratica di esorcismo, volta a sconfiggere un particolare demone, quello dell’omosessualià. Su YouTube è stato pubblicato un video, in cui si riprende un vero e proprio esorcismo in piena regola. Ma sarà vero?
Esorcismi anche in Africa, ad opera di sciamani. Il presentatore di una radio gay britannica, Scott Mills, ha fatto visita a uno stregone in Uganda, per uno speciale televisivo chiamato Il posto peggiore in cui essere gay. La ‘cura’ consisteva nello spogliare Mills fino alla vita, batterlo con un pollo vivo, mettergli una torcia sulla testa e poi innaffiarlo con acqua. Lo stregone si è anche offerto di trasferire lo spirito di Mills a una mucca, rendendo l’animale gay al posto suo.
Secondo il tabloid americano Gawker, negli Stati Uniti al massimo i gay possono essere chiusi in chiesa e fatti pregare per scacciare via la loro ‘gaiezza’. Se non altro, il sistema di questo bizzarro stregone è più fantasioso.
C’è un libro che cerca di trattare in maniera leggera alcuni argomenti considerati socialmente scottanti. Un’antologia di scritti altrui in cui si analizza il modo in cui ci rapportiamo alla diversità.
Il libro è di Gian Antonio Stella e si chiama Negri, froci, giudei & co.. Quelle elencate in questo post sono le cosiddette ‘terapie dell’avversione’ proposte per guarire dall’omosessualità. Noi invece la pensiamo come il ritornello di una canzone di Elio e le storie tese: ‘Omosessualità: cosa ci vuoi fare?’
gio 17/02/2011 da Carla Incorvaia in Farmaci, Omosessualità, Violenza sugli omosessuali.














