Tumore: nuova terapia con i diamanti

Una terapia innovativa a base di diamanti potrebbe aiutare a curare i tumori, soprattutto le tipologie maggiormente resistenti alle cure chemioterapiche. Ma questo non significa che i pazienti in cura debbano vestirsi di corazze diamantate o indossare parure di brillanti – brutta notizia per le donne: dovranno, infatti, semplicemente assumere dei derivati dai diamanti sottoforma di banali pillole, integrative rispetto ai farmaci chemioterapici tradizionali.
Si tratta, in realtà, di nano-diamanti, ossia minuscole particelle di carbonio che riuscirebbero a trasportare più agevolmente le molecole all’interno delle cellule malate. Infatti, i comuni farmaci antitumorali possono essere inefficaci a causa della capacità delle cellule di espellerli prima ancora che essi facciano effetto; al contrario, le microparticelle di carbonio, di dimensione di 2-8 nanometri di diametro, sono così piccole da essere difficilmente respingibili dalle cellule.
Lo studio è stato portato avanti dalla Northwestern University di Evanston, i cui ricercatori hanno testato i nano-diamanti su forme di cancro al seno ed al fegato impiantate su topolini da laboratorio. I topolini sono stati divisi in due gruppi: il primo è stato curato solo con i farmaci tradizionali, il secondo anche con i nano-diamanti.
I risultati sono stati sorprendenti: i livelli di farmaco antitumorale erano 10 volte superiori in associazione con i nano-diamanti, gli effetti collaterali derivanti dall’assunzione dei farmaci erano ridotti e la massa tumorale si era ridotta.
Inoltre, i nano-diamanti, essendo di produzione sintetica, possono essere riprodotti su larga scala a dei costi convenienti.
Che sia questa la nuova frontiera della ricerca sui tumori?
lun 14/03/2011 da Serena Lena in Farmaci, terapie, tumore.














