Tumore alla prostata: si aumenta il rischio con l’assunzione di vitamina E

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Tumore alla prostata - aumenta il rischio con l'assunzione di vitamina E

Una ricerca del National Cancer Institute americano, ha dimostrato che, per quanto riguarda il tumore alla prostata, il rischio aumenta con l’assunzione di vitamina E. Gli studi del Selenium and Vitamin E Cancer Prevention Trial, hanno rilevato infatti un aumento del 17% d’incidenza del tumore, nei soggetti che hanno assunto selenio o vitamina E.

La ricerca è stata effettuata su 35.533 uomini, di 427 diversi centri negli Stati Uniti, che, dal 2001, hanno assunto quotidianamente una combinazione di selenio o vitamina E, anche se solo quest’ultima risulta aumentare in modo significativo il rischio di tumore. Ultimamente si è proprio parlato di un’altro studio che metteva in evidenza i rischi per la nostra salute legati all’assunzione d’integratori vitaminici, quando non strettamente necessari.

Ogni 1.000 uomini di quelli sottoposti al trial clinico, circa 76 di quelli che assumevano quotidianamente la vitamina, hanno sviluppato il tumore alla prostata, contro i 65 di quelli ai quali veniva somministrato il placebo. I risultati di questa ricerca sono stati pubblicati sulla rivista Journal of the American Medical Association (Jama).
“Select ha definitivamente dimostrato che vitamina E e selenio non procurano benefici nella lotta al cancro alla prostata e che, anzi, possono addirittura essere pericolosi” dichiara Lori Minasian, direttore della Division of Cancer Prevention del National Cancer Institute e coordinatrice della ricerca. “Nonostante questo – continua la Minasian – possiamo sicuramente dire che questo tipo di ricerca è importante per capire i potenziali rischi o vantaggi dell’assunzione d’integratori”.

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