Troppe emozioni, rischio infarto per i tifosi

  • Commenta
  • Email
  • Condividi

Troppe emozioni....Tifosi a rischio infarto

I tifosi più scalmanati, anche se sani, devono fare attenzione perché durante le partite di calcio rischiano un infarto. Per ridurre questi rischi i ricercatori del Good Samaritan Hospital e dell’università di Los Angeles, propongono, prima di incontri importanti e sentiti, l’uso di farmaci come l’aspirina o i betabloccanti, oppure la frequentazione di corsi che aiutino a controllare le emozioni, come la meditazione trascendentale. Sempre secondo gli esperti la scarica di adrenalina che viene prodotta nel corpo dei tifosi più fanatici, in molti casi, può essere pericolosa. Se si misurassero alcuni parametri vitali in questi casi si noterebbe un aumento della frequenza cardiaca, un mancanza di ossigeno ai tessuti e una circolazione venosa compromessa. Tutti questi parametri sballati messi insieme possono determinare un infarto, sia nelle persone malate di cuore, sia in quelle sane, ma che abusano di sigarette, alcool e droghe.

Nella ricerca sono stati presi in considerazione degli eventi sportivi molto popolari, che hanno avuto dei risultati tragicamente curiosi. Uno tra questi è il mondiale di calcio del 2006 in Germania. Nei giorni in cui la nazionale tedesca scendeva in campo si sono registrati nei pronto soccorsi un aumento di due volte e mezza dei casi di infarti e di tre volte di quelli di aritmie. Il picco si è avuto in concomitanza con la sconfitta contro l’Italia che ha impedito ai padroni di casa di approdare alla finale.
Anche nel nostro Paese succedono questi tragici eventi. La cosa più sconcertante è che nemmeno negli stadi di serie A, le misure di sicurezza sono pienamente sviluppate. ‘Le linee guida nazionali e internazionali raccomandano la predisposizione di piani di emergenza cardiologica nei luoghi pubblici frequentati da molte persone, primi fra tutti gli stadi – spiega Franco Giada cardiologo e medico dello sport -. Essi devono comprendere anche la disponibilità e l’utilizzo dei defibrillatori automatici, strumenti in grado di ripristinare il ritmo cardiaco normale in caso di aritmie pericolose per la vita. A tal proposito, la Federazione Medico Sportiva Italiana, la Società Italiana di Cardiologia dello Sport e il Gruppo Italiano di Emergenze Cardiologiche stanno lavorando proprio in questi giorni a un documento congiunto sulla gestione dell’emergenza cardiologica in ambito sportivo’.

Commenta

Ricorda i miei dati

Inviami una e-mail quando ci sono altri commenti

Pubblica commento
SEGUI TUTTOGRATIS

© 1998-2012 Trilud S.p.A. - P.iva: 13059540156 - Tutti i diritti riservati

Tuttogratis.it, testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano n° 314/08