Test per artrite reumatoide: un modo per prevenire e limitare i danni

Potrebbero essere disponibili a breve dei test per l’artrite reumatoide e la sclerodermia. Sarebbero un modo valido per prevenire e limitare i danni alla salute che sono provocati da queste malattie invalidanti. La notizia proviene dal Congresso Nazionale di Rimini della Società Italiana di Reumatologia, insieme all’aggiornamento delle Linee Giuda Internazionali della ASAS (Assessment of SpondyloArthritis international Society).
I biomarkers sono molto importanti per valutare, dal punto di vista genetico, un trattamento farmacologico adeguato alle esigenze dei singoli pazienti. Molte malattie reumatiche infatti si sviluppano su una base autoimmune, nella quale la componente genetica ha un’importanza determinante. Tutto questo servirebbe anche a ottimizzare la spesa della sanità ed evitare gli sprechi.
Questi test sarebbero quindi importanti nella cura dei pazienti che non rispondono bene alle terapie farmacologiche convenzionali, cercando di ottenere invece risultati positivi anche per loro, impedendo una progressione del danno articolare legato a queste malattie. Chi verrà ritenuto idoneo all’utilizzo di questi nuovi farmaci? Le persone ad esempio che hanno sviluppato la malattia in modo significativo nell’ultimo mese e presentano danni consistenti alle articolazioni. Ci sono anche dei criteri d’esclusione, ad esempio la presenza d’infezioni come la tubercolosi.
lun 28/11/2011 da Simona Buscaglia in artrite, Farmaci.














