Test del Dna per prevenire l’ictus

Un test del Dna ora servirà a prevenire l’ictus. Secondo i ricercatori ora è possibile identificare i cinque geni mutati, che, se presenti, possono predire l’82.4% dei casi di pazienti che potrebbero essere colpiti da questo pericoloso disturbo di salute. La scoperta verrà presentata nel prossimo Congresso Nazionale della Società Italiana per lo Studio dell’Arteriosclerosi (Sisa), che si svolgerà a Roma dal 30 novembre al 3 dicembre.
Lo studio è stato portato avanti da alcuni ricercatori dell’ospedale di Chieti e di Ancona, firmato dal team di Andrea Mezzetti dell’Università di Chieti-Pescara, ed è stato pubblicato sulla rivista Stroke. Grazie a questo test si potrebbero individuare i soggetti a rischio ictus. La mappatura genetica del paziente sarebbe quindi un efficace metodo di prevenzione. I pazienti colpiti da questo problema e coinvolti nella ricerca presentano proprio le cinque molecole in questione. Non contando quindi i diversi fattori presenti in ognuno di loro: dal fumo di sigaretta al diabete, dall’ipertensione alla dislipidemia. La predisposizione genetica è quindi determinante, anche in presenza dei fattori di rischio più comuni.
Dove si potranno effettuare questi test? Proprio la Sisa ha creato il Lipigen (network italiano delle dislipidemie genetiche) che ha messo in comunicazione 38 ospedali in tutta Italia e sei laboratori specializzati dedicati a questi studi.
ven 25/11/2011 da Simona Buscaglia in diabete, DNA, ictus.














