Sorprese uova di Pasqua a prova di bambino. Ecco i requisiti di sicurezza

Chi non ricorda la trepidazione della propria infanzia quando, finalmente, si avvicinava il momento in cui era possibile rompere le uova di Pasqua, da settimane conservate sulle credenze?
Ma attenzione: le sorprese delle uova di Pasqua devono essere a prova di bambino, ossia devono rispettare i requisiti di sicurezza stabiliti dall’Ente italiano di unificazione, che ha elaborato le norme UNI EN 71 a garanzia dei giocattoli per i bambini fino ai 14 anni.
Vediamo insieme quali sono i requisiti che queste sorpresine devono rispettare per poter essere considerate sicure:
- devono essere prive di sostanze chimiche, potenzialmente pericolose per la salute del bambino, per evitare l’intossicazione qualora il bimbo provi ad ingerirle o metterle in bocca;
- non devono essere infiammabili;
- devono avere bordi smussati e le parti sporgenti devono essere rivestite;
- molle e meccanismi in movimento non devono essere accessibili alle ditina;
- le parti più piccole che compongono la sorpresa, non devono passare attraverso un cilindretto che simula la larghezza della trachea dei bambini;
- devono prevedere un’etichetta, scritta in italiano e ben visibile, attaccata o allegata alla confezione, che deve contenere i dati del fabbricante, i rischi potenzialmente associati all’utilizzo del gioco e precauzioni d’uso, il marchio di Conformità Europea – CE, senza il quale il gioco non potrebbe essere immesso sul mercato italiano.
Ma chi controlla la conformità ed il rispetto dei parametri di sicurezza dei giochi contenuti nelle uova pasquali?
Deputato a ciò è il Ministero dello Sviluppo Economico, che applica delle sanzioni a seconda della trasgressione rilevata: multe fino a 20.000 euro per chi non riporta il marchio CE e fino a 15.000 euro e sei mesi di reclusione per apposizione indebita del marchio.
mar 19/04/2011 da Serena Lena in Alimentazione, bambini, ministero dello Sviluppo Economico, sicurezza.














