Smettere di fumare: benefici per il cervello

Si sa benissimo che per chi fuma smettere è molto difficile. Ma uno studio ha dimostrato che chi ci riesce ha un cervello super. Infatti, grazie alla risonanza magnetica funzionale, il Trinity College and Research Institute di Dublino ha dimostrato che le aree celebrali prefrontali preposte al controllo del comportamento, negli ex-fumatori sono più sviluppate rispetto ai fumatori: evidentemente la lotta contro il fumo ‘irrobustisce’ il cervello.
I diversi livelli di attività celebrale sono stati osservati sottoponendo tre gruppi (fumatori, ex-fumatori e persone che non hanno mai toccato una sigaretta) a particolari test di controllo degli impulsi, di gestione del comportamento e di evitamento degli stimoli di immagini correlate al fumo, che tendono a provocare in chi fuma un aumento automatico del livello d’attenzione. I fumatori presentano anche una marcata attivazione delle aree sottocorticali più primordiali, mentre gli ex-fumatori non presentano invece tale attivazione sottocorticale bensì hanno un’attivazione superiore dei lobi frontali, cioè di aree critiche per il controllo del comportamento, un fenomeno che non si osserva neppure in chi non ha mai fumato. La forza di volontà può essere misurata e riferita a specifiche aree celebrali, quindi il migliori trattamenti per aiutare a smettere sono quelli di tipo cognitivo che prevedono esercizi di controllo del desiderio di accendere una sigaretta.
ven 20/05/2011 da Giorgia Giacomelli in cervello, fumo, sigarette, smettere di fumare.














