Rapporto Pit Salute: errori e lunghe attese nei difetti della nostra sanità

Il quattordicesimo Rapporto Pit Salute registra, come difetti principali della nostra sanità, gli errori e le lunghe attese. L’indagine, svolta dal Tribunale per i diritti del Malato-Cittadinanzattiva, definisce il 2010 l’anno dei Diritti al Taglio. Le politiche economiche e sociali avrebbero creato gravi danni al sistema welfare del nostro paese, soprattutto in ambito sanitario.
Secondo il rapporto, la chiusura di reparti, la riduzione dei posti letto e un mancato potenziamento dei servizi, ha creato lunghe liste d’attesa, che hanno poi come conseguenza, il fatto che molti livelli essenziali di assistenza stiano diventando sempre più una possibilità invece che un diritto. Il Rapporto Pit Salute evidenzia un aumento delle presunte pratiche di malasanità: crescono dal 18 al 18.5% rispetto al 2009. Le segnalazioni della disattenzione del personale sanitario sono raddoppiate: dal 5.8% del 2009 al 12.9 del 2010.
Per quanto riguarda le liste d’attesa aumentano di un punto in percentuale rispetto al 2009, dove le segnalazioni totali erano del 16%. Gli esami diagnostici più colpiti da questo fenomeno sono inoltre quelli più delicati, cioè quelli oncologici, che dovrebbero stabilire la presenza o la terapia d’attacco di un tumore. Questi problemi sono seguiti poi dalla scarsa informazione (14%), soprattutto in materia di prestazioni assistenziali, come quelle per l’invalidità civile e handicap.
gio 10/11/2011 da Simona Buscaglia in Malasanità, sanità pubblica.














