Morbo di Chagas: per alcuni scienziati si può paragonare all’Aids

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morbo di chagas alcuni scienziati lo definiscono il nuovo aids

Alcuni scienziati dell’Università del Maryland lo hanno definito simile, per difficoltà di diagnosi e cura, all’Aids: stiamo parlando del morbo di Chagas, una malattia parassitaria tropicale, causata da alcuni protozoi flagellati, Trypanosoma cruzi, che utilizzano come vettore dell’infezione del sangue una cimice, diffusa soprattutto negli ambienti rurali sudamericani. Sono stimati tra gli 8 e gli 11 milioni i casi d’infezione tra Bolivia, Messico, Colombia e America Centrale, anche se non sono esenti Europa, Stati Uniti (con 30.000 casi accertati), Canada e Giappone.

A creare il paragone tra il Morbo di Chagas e l’Aids è stato un editoriale pubblicato su PLoS Neglected Tropical Diseases. La pericolosità della malattia sta anche nel fatto che la maggior parte dei pazienti infetti non è consapevole di esserlo, visto che il virus si può trasmettere anche da madre a figlio, in gravidanza o durante l’allattamento. Ad rendere simili l’Aids e il Morbo di Chagas sono la difficile diagnosi e la variabilità tra la manifestazione vera e propria della malattia e l’infezione. Il morbo si sviluppa in due fasi differenti: la prima è successiva alla puntura dell’insetto con sintomi lievi come nausea, febbre o dolori articolari, che potrebbero essere causati dai più disparati disturbi.

Uno dei sintomi più evidenti è quello che viene chiamato segno di Romana, cioè un gonfiore delle palpebre dell’occhio che si trova sullo stesso lato della puntura. Difficilmente a questo stadio la malattia è mortale ma sono stati registrati alcuni casi di morte per miocardite. Questa fase può arrivare poi alla seconda, quella cronica, che si sviluppa nel 40-60% dei casi, e che può portare a gravi problemi del sistemo nervoso e gastrointestinale, oppure ad altri cardiaci. È proprio l’infarto fulminante una delle modalità più frequenti in cui i pazienti affetti da questo morbo perdono la vita. Per capirne la capillare diffusione in America Latina è necessario citare qualche dato: l’Aids ha colpito circa 1.5 milioni d’individui mentre circa dieci milioni devono affrontare il morbo di Chagas, che ha difficoltà di cura, soprattutto per la mancanza di farmaci che riescano a debellarlo, e rimane comunque curabile solo nella parte iniziale dell’infezione, con una terapia di tre mesi.

gio 31/05/2012 da Simona Buscaglia in AIDS.

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