Impotenza e incontinenza maschile: parlarne col medico è il primo passo per risolvere

  • Commenta
  • Email
  • Condividi

Impotenza e incontinenza maschile: molti modi per risolvere il problema

Impotenza e incontinenza sono indubbiamente dei disturbi piuttosto imbarazzanti, Ma la strategia migliore per combatterli è proprio quella di aggirare l’imbarazzo, e parlarne con il proprio medico, anche quando i sintomi sono deboli: esistono infatti molto modi di affrontare questi problemi e di risolverli, dalla ginnastica alla terapia farmacologica, rimedi che di certo non possono esser attuati se il medico non è a conoscenza del disturbo. D’altra parte, i dottori servono proprio a questo.

L’asportazione totale o parziale di prostata o vescica a causa di un tumore, ad esempio, può portare come effetto collaterale problemi di questo tipo (quando il tumore è troppo sviluppato e l’operazione si fa per forza di cose più invasiva); l’età gioca anch’essa un ruolo determinante per l’insorgere di questi disturbi. Secondo le statistiche, soffrono di incontinenza sociale (quella che limita il paziente nelle sue attività sociali) circa il 10-15% dei pazienti, e di impotenza circa il 20-80%.

Ma le possibilità per arginare e risolvere questi problemi sono molte: per l’incontinenza si va dalla ginnastica riabilitativa del piano pelvico alla terapia farmacologica (spesso in associazione con la ginnastica), mentre per la disfunzione erettile si può ricorrere alle note compresse (Viagra, Cialis eccetera), o a iniezioni di prostaglandine (rimborsate dal Ssn per chi ha subito l’asportazione di vescica o prostata), fino alle protesi per il pene (seppure in Italia siano ancora guadate con diffidenza).

Commenta

Ricorda i miei dati

Inviami una e-mail quando ci sono altri commenti

Pubblica commento
SEGUI TUTTOGRATIS

© 1998-2013 Trilud S.p.A. - P.iva: 13059540156 - Tutti i diritti riservati

Tuttogratis.it, testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano n° 314/08