Gatti fosforescenti creati per studiare l’Aids

Nella Mayo Clinic di Rochester, nel Minnesota (Usa) sono nati tre gattini fluorescenti che aiuteranno i ricercatori a studiare l’Aids. Sono animali transgenici o più comunemente chiamati organismi geneticamente modificati, e due sono le modifiche che sono state apportate: il gene di una medusa che li rende fluorescenti se osservati tramite la luce blu e quello che li rende Rhesus resistenti al virus dell’Aids.
Questo è un risultato senza precedenti perché per la prima volta viene prodotta questa modificazione genetica in un carnivoro. Grazie a questo modo diventa possibile eseguire esperimenti finora impossibili su topi e scimmie e si apre alla strada alla comprensione di numerose malattie. ‘Una delle cose più belle di questa ricerca è che porterà benefici sia alla salute umana che a quella dei felini’, spiega il responsabile del progetto, Eric Poeschla. I ricercatori hanno utilizzato dei virus come vettori per trasferire i geni che producono due fattori antivirali dei Macachi Rhesus (chiamati TrimCyp ed eGfp) all’interno degli ovociti di gatto. Gli ovuli sono stati poi fecondati e sono nati così i tre gattini, che sono in buona salute e una volta diventati adulti saranno in grado di trasmettere alla prole i geni anti-Aids. Un grande passo in avanti perché fino a d’ora si erano ottenuti animali geneticamente modificati partendo da cellule adulte fatte regredire e poi trasferite in una nuova cellula privata.
ven 16/09/2011 da Giorgia Giacomelli in AIDS, Gatti, virus.














