Fumo di terza mano. Attenzione genitori è dannoso per i più piccoli

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Fumo di terza mano. Attenzione genitori è dannoso per i più piccoli

Lo chiamano ‘fumo di terza mano’ e sono le tossine liberate dalle sigarette che si attaccano alla pelle, ai capelli, ai vestiti di chi fuma, fino a essere assimilate da chi vive insieme a loro, come i bambini che molto spesso dividono la stanza da letto con i genitori fumatori. Da uno studio spagnolo è risultato che nel loro sangue ci sono livelli di nicotina tre volte superiori a quelli dei figli che dormono in stanze separate.

Per determinare i risultati dello studio sono stati prelevati e analizzati i campioni di capelli di oltre 250 bambini, all’inizio della ricerca e dopo sei mesi. È così che gli studiosi hanno potuto verificare la presenza di nicotina nel sangue dei bambini anche quando i genitori fumavano in casa, ma non in presenza dei piccoli.
‘Purtroppo più del 70 per cento di loro ammette di fumare regolarmente in casa’ spiega Guadalupe Ortega, principale autrice dello studio ‘mentre dai nostri dati emerge che l’unico modo per mantenere un ambiente domestico libero dal fumo è farlo soltanto all’aria aperta.
‘L’osservazione dei colleghi catalani rappresenta sicuramente una novità. Negli anni ottanta si scoprì quanto fosse dannoso il fumo passivo. Oggi i ricercatori spagnoli ci segnalano che anche quello ‘di terza mano’ può essere pericoloso. Un dato preoccupante se si pensa che nella metà circa delle case italiane si fuma e che spesso famiglie in condizioni economiche poco agiate sono costrette a dormire nella stessa stanza, commenta Alessandro Oliva, responsabile del Centro Antifumo dell’Ospedale Mauriziano di Torino.

dom 08/05/2011 da Giorgia Giacomelli in bambini, fumo.

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