Colesterolo nelle uova diminuito del 14% negli anni

Uova e colesterolo: binomio inscindibile e tema quanto mai dibattuto. Ma finalmente una buona notizia dall’America: le uova dei nostri tempi sono più sane che in passato. A dirlo è una ricerca condotta dall’Agricultural Reasearch Service del Dipartimento dell’Agricoltura americano, che ha rilevato una diminuzione del contenuto di colesterolo delle uova del 14% in confronto agli esami svolti nel 2002.
E non è tutto: pare, infatti, che le uova posseggano il 65% in più di vitamina D – necessaria alla regolazione del fosforo e del calcio nell’organismo – rispetto a quanto creduto sinora, ossia 41 UI contro le 25 UI di qualche anno fa. I dati si riferiscono al mercato USA, dove gli studiosi hanno analizzato le uova provenienti da 12 allevamenti diversi, giungendo alla conclusione che le differenze dell’apporto nutrizionale rifletterebbero la tendenza ad alimentare le galline con un’alimentazione più salutare e controllata, composta da mais, farina di soia, vitamine e minerali.
In particolare, un uovo americano nel 2011 è risultato possedere un contenuto di colesterolo di 185 milligrammi, a fronte del limite di 300 milligrammi consigliato dalle linee guida dei dietologi e della soglia dei 200 milligrammi giornalieri che non dovrebbe oltrepassare la dieta di chi ha una propensione alle malattie cardiovascolari.
La conseguenza più ovvia è, quindi, che non è più necessario trascurare questo alimento nella dieta per contrastare il colesterolo alto. Anzi, secondo David Katz, direttore dello Yale University Prevention Research Center, se l’obiettivo è cercare di tenere a freno il colesterolo ‘escludere le uova produce generalmente l’effetto opposto’.
In ogni caso è sempre bene tenere d’occhio il colesterolo facendo qualche test
gio 10/02/2011 da Serena Lena in Alimentazione, dieta, uova.














