Colesterolo: linee guida per combatterlo

Colesterolo e trigliceridi sono gli eterni nemici di questa società un po’ troppo godereccia e un po’ troppo poco attiva; i problemi non stanno solo nella prevenzione, ma anche nelle cure, che devono essere adeguate caso per caso all’età, al sesso e all’anamnesi del paziente. Ecco dunque che l’European Society of Cardiology e l’European Atherosclerosis Society hanno stilato delle linee guida aggiornate con le nuove scoperte.
Uno dei rischi da tenere presente è il fatto che spesso i soggetti definiti a ‘rischio intermedio’ non vengono monitorati abbastanza, facendo sì che con il passare del tempo ‘scivolino’ verso uno stadio di rischio più alto. Nemico numero uno è sempre il ‘colesterolo cattivo’, l’LDL, ma sono stati aggiornati i limiti entro i quali deve restare (70 mg/dl per chi è ad altissimo rischio, 100 mg/dl per chi è a rischio alto e 115 mg/dl per chi è a rischio moderato). Nuovi parametri da tenere d’occhio diventano il colesterolo non-HDL e l’apolipoproteina B, indicativi dell’efficacia della cura.
Chiaramente ogni cura va adattata al singolo paziente, e i primi risultati si ottengono già conducendo una vita sana. In particolare, in futuro si rivolgerà attenzione maggiore agli anziani e alle donne in menopausa: il rischio per quese ultime è più elevato che negli uomini, e infatti ogni anno nell’’Unione Europea muore per malattie cardiovascolari il 55% delle donne contro il 43% degli uomini.
ven 12/08/2011 da Gea Ferraris in colesterolo, ipercolesterolemia, malattie cardiovascolari, medici.














