Claustrofobia: ecco tutte le cause e come curarla

Una fobia è tale perché illogica, impossibile da spiegare e soprattutto molto difficile da controllare. Così è anche la claustrofobia, una delle paure più diffuse e con vari livelli di gravità. C’è chi non regge l’idea di salire sull’ascensore e chi non riesce addirittura a prendere la metropolitana. Ora grazie a uno studio inglese si riuscirà a spiegare il perché di questa fobia.
Le ragioni sono legate al concetto di spazio personale, cioè quello intorno a noi che si considera il minimo che deve rimanere libero da ingombro altrui. Capita molto spesso che nei luoghi affollati dobbiamo rinunciare al nostro spazio e per molte persone tutto ciò diventa una sofferenza, arrivando a provocare in loro vere e proprie crisi di panico.
Durante lo studio i ricercatori inglesi hanno scoperto tutto ciò chiedendo a un gruppo di volontari di determinare la propria percezione di spazio personale misurando, poi, le reazioni a situazioni più o meno claustrofobiche. Risultato? Ci sono molte persone che si adattano in maniera naturale all’alterazione della situazione di partenza, mentre altri sviluppano un reazione estrema, che porta a una crisi fobica.
Come curarla? Si può trattare con la psicoterapia, le tecniche di rilassamento e di controllo del pensiero, la terapia cognitivo comportamentale e nei casi più gravi anche con i farmaci (come antidepressivi e ansiolitici).
dom 05/06/2011 da Giorgia Giacomelli in Farmaci, fobia.










