Carote e abbronzatura non hanno nesso. In compenso allungano la vita
Quando si parla di ‘carotenoidi’ viene subito alla mente il beta carotene, oltre a questo c’è un altro componente di questa famiglia che è meno noto e studiato ma non meno importante: l’alfa carotene. Questo componente ha una struttura chimica simile al beta carotene e come quest’ultimo è contenuto particolarmente nelle carote, ma anche nei piselli, nei fagiolini, nella zucca, nei broccoli, nelle albicocche e altri tipi di frutta e verdura.
A richiamare l’attenzione su questo carotenoide è uno studio condotto dai ricercatori del Center for Disease Control and Prevention di Atlanta. In questa ricerca sono stati arruolati più di 15mila adulti. All’inizio sono stati sottoposti a una valutazione medica e ad analisi del sangue, poi sono stati seguiti per 12-18 anni. I livelli plasmatici di alfa carotene sono risultati inversamente associati con il rischio di mortalità per tutte le cause e in particolare per malattia cardiovascolare e tumore. Del resto, l’alfa carotene è un potente antiossidante capace di contrastare i radicali liberi coinvolti nella comparsa di molte malattie croniche e da altri studi in laboratorio si è dimostrato più efficace del famoso beta carotene nell’inibire la crescita di alcune cellule tumorali. A proposito del beta carotene non è un abbronzante e non protegge dai raggi solari.
mer 18/05/2011 da Giorgia Giacomelli in Abbronzatura, Farmaci, frutta e verdura.














