Bere senza ubriacarsi o vomitare? Ecco come si fa

Tutti gli studi di settore dimostrano come la diffusione dell’alcol, specie tra i giovanissimi, sia in costante espansione: eppure è possibile riuscire a bere e divertirsi senza eccedere, causando danni a se stessi e agli altri, magari quando si è alla guida di un’automobile. A scriverlo è il Wall Street Journal che parla di ‘matematica dell’alcolismo‘.
Il quotidiano statunitense riporta alcune semplici regolette del National Institute of Alcohol Abuse: ad esempio un buon vino sorseggiato lentamente finisce nel sangue in modo graduale, a differenza di un liquore buttato giù d’un sorso. Oppure i cocktail che mescolano alcol e bevande gassate arrivano nella circolazione sanguigna più in fretta, perché il gas irrita le pareti gastriche e accelera l’assorbimento: e pare che proprio questi cocktail siano fra quelli maggiormente consumati poiché vi è un effetto illusione che porta ad ingurgitarne una maggiore quantità, pensando di rimanere sobri.
Ci sono poi alcune categorie di persone maggiormente a rischio, anche per motivazioni etniche: oltre a donne ed anziani, hanno meno resistenza all’alcol gli asiatici. E poi ci sono altri fattori quali stanchezza, stress, malattia, depressione, che possono amplificare l’impatto dell’alcol sui riflessi. Un esperto spiega che le conseguenze dell’alcol sono la risultante di un metabolismo complesso: ‘Dallo stomaco all’intestino, il liquido finisce nel sangue dove viene trasportato al fegato, lì inizia ad essere metabolizzato attraverso gli enzimi. Il fegato in media riesce a ‘frantumare’ l’alcol al ritmo di un bicchiere all’ora‘. La prima variabile da tenere in conto perciò è la velocità d’ingestione: chi beve lentamente, restando sotto un bicchiere all’ora, è certo di non avvicinarsi alla soglia di rischio.
Variabili sono poi i tempi di smaltimento una volta raggiunta l’ebrezza: maggiore presenza di acqua nel corpo facilita lo smaltimento, ecco perché donne ed anziani sono più a rischio ubriacatura. E poi di certo l’assuefazione agli alcolici aiuta a sopportare meglio la sbronza: gli alcolisti infatti sono più tolleranti perché il loro fegato produce una maggior quantità. Infine l’ultimo consiglio pratico dell’esperto: ‘Non v’illudete che dopo la sbronza serva lavarsi la faccia con acqua gelida o ingurgitare tanto caffè: migliora la lucidità, ma non cambia il risultato dell’alcoltest‘.
mer 03/08/2011 da Giulio Ragni in Alcool.
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