Bambini che leggono precocemente avranno vantaggi nello sviluppo

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Lettura: se fatta da 0 a 3 anni sarà utile in seguito

Iniziare da piccoli a leggere, sarà poi molto utile ai nostri bambini quando crescono. Quindi le mamme, ogni giorno dovrebbero dare al bimbo un piccolo libriccino cartonato, composto da pagine animate e immagini vivaci. Lui piano piano imparerà a prendere confidenza e a sorridere quando la mamma glielo porgerà. È il primo passo di un percorso che, se praticato con costanza e con i giusti metodi, lo condurrà fino alla scuola elementare già in possesso di tutte le competenze necessarie per apprendere velocemente lettura e scrittura.

Questo avvio così precoce è alla base delle linee guida pubblicate sulla rivista ‘Medico e bambino’, uno strumento per i pediatri delle cure primarie inserito nel progetto ‘Nati per leggere’. Questo vuol dire che l’ambulatorio del pediatra si trasforma nel luogo più appropriato dove iniziare il lavoro con le famiglie, così che possano prendere coscienza sull’importanza del libro. Questo progetto nasce nel 1999, grazie all’iniziativa dell’Associazione culturale pediatri, l’associazione italiana biblioteche e il Centro per la salute del bambino.
‘La nostra attenzione si è concentrata nella fascia 0-3 anni – spiega Stefania Manetti, responsabile Acp della Campania -. Nell’ultimo decennio le neuroscienze hanno dimostrato che a questa età il cervello ha una elasticità molto elevata e recepisce in modo speciale gli stimoli che provengono dai genitori, in particolare la mamma. E’ un periodo cruciale per il futuro dei nostri figli’. Grazie a questa elasticità mentale, una ricerca negli Stati Uniti ha evidenziato che i bambini che ascoltano leggere a voce alta fin dal primo anno di vita con una certa continuità, hanno uno sviluppo del linguaggio sia ricettivo che espressivo maggiore e nell’arco degli anni incontrano meno difficoltà.
Ma come gestire l’avvio alla lettura? Innanzitutto bisogna iniziare a dar loro i libri indicati per i 6-12 mesi, infatti già a 11 mesi se il piccolo è addestrato quotidianamente, imparerà a tenere in mano correttamente il libricino e a girare le pagine da solo. Dopo il primo anno potrà maneggiare libri con testi più lunghi, ma sempre ravvivati da immagini colorate. A 18-24 mesi la sua attenzione aumenterà e sarà in grado di completare frasi ascoltate quotidianamente e pretenderà che la storia gli venga narrata attraverso le pagine. E infine a 5-6 anni si consiglia di portarlo in biblioteca a scegliere un libro comune. Ecco che allora sarà stata raggiunta la ‘literacy’, cioè la piena competenza linguistica, che va oltre il saper leggere e scrivere, ma implica anche la capacità di identificare, capire, interpretare, creare, comunicare e saper usare materiale scritto in diversi contesti ambientali. Se volete approfondire l’argomento vi rimandiamo al sito www.natiperleggere.it.

mar 19/04/2011 da Giorgia Giacomelli in bambini.

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