Umberto Bossi: ‘Manzoni? Una canaglia, faremo un dizionario italiano-padano’

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umberto bossi

A volte ritornano, per farci fare due risate. Defenestrato senza tanti complimenti da leader della Lega Nord, Umberto Bossi ha deciso di regalarci alcune perle di cultura per ricordare il suo ruolo determinante di filosofo-ideologo del leghismo: la lezione del giorno verte su Alessandro Manzoni, il quale è ritenuto dall’Eccellentissimo Professor Bossi un traditore della Padania poiché scrisse il suo celebre romanzo I Promessi Sposi in lingua italiana, ‘a servizio del re‘ e dell’Unità d’Italia, afferma sempre l’Eccellentissimo Professore. Peccato che lo stato italiano non ci fosse ancora quando Manzoni scrisse il romanzo: ah, la rinomata cultura della Bossi family…come faremo senza di loro?

Siccome per fare una nazione serviva una lingua, il re trovò un grande traditore, una canaglia, cioè Alessandro Manzoni, per fargli scrivere Fermo e Lucia (nome della prima edizione dei Promessi Sposi, nda), per dare una lingua comune all’Italia. Per questo motivo si studia a scuola, non perché è una grande opera, visto che è un mattone, ma perché era scritto nella lingua italiana‘: cari lettori abbeveratevi a siffatta fonte erudita, non capita tutti i giorni di poter sentire l’Eccellentissimo Professore, laureatosi col massimo di voti all’Università di Fantasilandia, discernere così dotte disquisizioni. E senza nemmeno emettere un rutto o alzare un dito medio tra l’altro. Ora che Bossi e i suoi figli, compreso il laureato di Tirana Renzo, possano trovare un mattone i Promessi Sposi, che certo facile non è, ci può anche stare: d’altronde in famiglia si ha difficoltà a leggere pure il retro della confezione dei corn flakes. Ma che gli alfieri dell’indipendenza della Padania non sapessero che il periodo storico narrato nel romanzo era stato scelto da Manzoni con l’intento di alludere al dominio austriaco sul Nord Italia è quanto meno clamoroso.

Inoltre il romanzo fu ripubblicato nella versione definitiva fra il 1840 e il 1841, mentre l’Unità d’Italia è di vent’anni dopo. Ma queste sono quisquilie e pinzillacchere, direbbe quel terrone di Totò, l’Eccellentissimo Professore è già oltre, al dizionario italiano-padano, come ha rivelato lui stesso, affermando tronfio di giusto orgoglio (?!) che verrà presto pubblicato dal quotidiano La Padania. All’Eccellentissimo Professor Bossi ci sentiamo di dire una cosa nel suo idioma, in modo che possa capirlo: ‘gnurant! A quando la prossima lezione del Professore? Non vediamo l’ora di perderla…

dom 07/08/2012 da Giulio Ragni in Umberto Bossi.

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