Sprechi alla Camera: 3 milioni e mezzo di euro per 18 contratti di assistenza informatica

Esiste un paradiso per gli assistenti informatici, e si chiama Camera dei deputati: secondo un articolo di Sergio Rizzo pubblicato sul Corriere della Sera infatti, in quel ramo del Parlamento sono stati spesi circa tre milioni e mezzo di euro per diciotto contratti di assistenza informatica. Ora abbiamo la certezza, il nuovo Steve Jobs non siede tra gli scranni del Parlamento italiano.
Quello che colpisce in realtà non è tanto l’entità dell’importo, che si può anche giustificare in virtù del complesso sistema informatico presente alla Camera, ma per l’incredibile frammentazione dei contratti di fornitura: l’ammontare della spesa va infatti suddiviso in una miriade di contratti, diciotto per l’esattezza, che vanno da un minimo di 900 euro fino a 1.188.424 e 96 centesimi con la società Agile srl, per un totale di tre milioni 582.922 euro e 55 centesimi, che si devono sommare a 40 forniture rubricate sotto il capitolo acquisto software e ad altri 22 per acquisto hardware, dei 28 contratti di manutenzione, e dei quattro di ‘gestione operativa dei sistemi informatici‘.
Pensate sia finita qui? Abbiamo ancora due forniture di noleggio, uno di progettazione, uno di servizi e uno di materiali di consumo, per un numero complessivo di 117 contratti che hanno foraggiato più di 100 differenti ditte. Come vedete alla Camera il lavoro non manca, per cui, se lavorate o siete a capo di una ditta informatica, non disperate: vedrete che prima o poi un bel contrattino lo faranno anche voi…
lun 24/10/2011 da Giulio Ragni in Camera dei deputati, Costi della politica, Sprechi.














