Referendum nucleare: italiani all’estero da conteggiare nel quorum?

A pochi giorni dal referendum sul nucleare, che si terrà, come gli altri quesiti referendari, domenica 12 e lunedì 13 giugno, è caos sul calcolo del quorum. E’ esploso, infatti, il problema del voto degli italiani all’estero che, per molti, potrebbe impedire il raggiungimento della soglia minima di votanti per la validità del referendum.
La Costituzione, infatti, prevede che per la validità di un referendum debbano recarsi alle urne almeno il 50 per cento più 1 degli aventi diritto al voto. In Italia sono 47.357.878 i cittadini iscritti nei registri elettorali, ai quali vanno sommati i 3.236.990 italiani che votano nel collegio estero.
Il problema consiste nel fatto che, quando la Cassazione ha accolto il ricorso del Pd che chiedeva di trasferire il quesito referendario sulle nuove norme da poco approvate nel decreto legge cosiddetto ‘omnibus’, il quesito ha dovuto essere riformulato. Per i cittadini italiani votanti all’estero, però, non c’è stato il tempo di stampare nuove schede con il modificato quesito referendario, perchè gli italiani oltre confine hanno dovuto votare entro il 2 giugno.
Ma che ne sarà dei voti già espressi? Saranno conteggiati? E, soprattutto, varranno ai fini del quorum? A tutte queste domande risponderà la Corte di Cassazione, ma solo dopo lunedì, a urne chiuse. Insomma, il problema è serio. Sia perchè annullare i voti già espressi potrebbe voler dire privare un cittadino del diritto di voto sancito dalla Carta Costituzionale, sia perchè se non fossero conteggiati i voti degli italiani all’estero il quorum necessario per la validità del referendum verrebbe modificato.
Antonio Di Pietro, quindi, ha deciso di correre ai ripari e, per evitare che il quorum passi dal 50%+1 al 58%, prima dell’inizio dello spoglio presenterà alla Cassazione un’istanza per chiedere ai giudici di far valere per il nucleare un ‘quorum ridotto‘, sottraendo dal calcolo i non residenti in Italia che sul nuovo quesito non hanno potuto esprimersi.
gio 09/06/2011 da Giuseppe Pomero in Referendum, Referendum 2011, Referendum nucleare.














