Passera: Liberalizzazioni, faremo un decreto al mese

![]()
In un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, il ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera ha parlato della situazione in cui versa il paese e l’Europa, e annuncia che il governo attuerà le liberalizzazioni a colpi di decreti legge, sperando di aggirare così le resistenze di lobby e partiti. Riuscirà l’esecutivo in questa impresa, su cui hanno fallito tutti i governi precedenti? A detta del ministro, su questo nodo ci si gioca il futuro del paese.
‘Faremo un decreto al mese. Anche più di uno, non solo sulle liberalizzazioni ma su tutti i temi della crescita. Apertura dei mercati, lotta ai blocchi e alle rendite di posizione, aumento della concorrenza. A parole sono tutti d’accordo, tranne quando viene toccato il proprio settore. Per questo procederemo in ogni campo: gas, energia, commercio, trasporti, professioni. Ogni cosa fa parte del progetto per creare crescita sostenibile. Tutti dovranno fare la loro parte‘: è soltanto uno dei passaggi chiave dell’intervista di Passera, in cui il ministro ribadisce che non ci sono soltanto tasse nella manovra, ma anche dieci miliardi destinati alla crescita, sei alle imprese e quattro alle famiglie. Ma sulla crescita è necessario fare di più, e il ministro spiega: ‘Faremo cose molto concrete. Per favorire l’innovazione, la revisione del sistema degli incentivi. Per stare accanto alle aziende che stanno salvando l’Italia grazie alle esportazioni, già c’è il nuovo Ice (Istituto per il commercio con l’estero), ma aiuteremo in molti altri modi le nostre imprese a stare sui mercati internazionali. Faremo sì che venga saldato lo scaduto dei pagamenti privati e pubblici: 60-80 miliardi di debito forzoso che gravano sulle imprese e stanno diventando un peso insopportabile‘. E su questo punto Passera spiega che presto verrà recepita dal governo la direttiva europea per cui tutti i pagamenti devono avvenire entro 60 giorni.
Il ministro è moderatamente ottimista sul futuro, dice di comprendere i disagi dei partiti ma ne apprezza la volontà di contribuire a cambiamento: vedremo quanto sarà ferrea questa volontà, giacché il fallimento sul capitolo liberalizzazioni da parte del governo Monti è dipeso in maniera determinante proprio dai partiti. Il margine d’azione, così come il tempo a disposizione, non è molto.
dom 08/01/2012 da Giulio Ragni in Corrado Passera, Leggi e decreti.














