Nicole Minetti dice addio all’Italia: ‘Me ne vado negli Usa, basta fango’
Nicole Minetti lascia l’Italia. Questa notizia che, siamo sicuri, sconvolgerà tutti gli italiani è stata data dall’ex igienista dentale di Silvio Berlusconi in un’intervista esclusiva al settimanale ‘Chi‘ in edicola oggi. La Minetti, infatti, ha spiegato di essere pronta a trasferirsi negli Stati Uniti in quanto stufa di tutto il fango che nell’ultimo periodo è piovuto sulla sua persona. ‘Un capitolo della mia vita che si chiude, ma non mi abbatto. E niente lacrime, i dolori, quelli veri, sono altri‘, ha spiegato la dimissionaria consigliere regionale della Lombardia. ‘Negli Stati Uniti sogno di incontrare un bell’uomo di due metri che gioca a baseball e che riesca a conquistarmi, ma anche di diventare la first lady americana‘. Nicole Minetti parla anche del suo futuro: ‘Potrei essere sposata e con tanti bimbi, ma potrei anche, se ne valesse la pena, fare un calendario. Perché no? L’ho già detto: nasco tonda, e morirò tonda‘. La bella Nicole, ad ogni buon conto, prima di partire non vuole fare mancare il suo sostegno al suo mentore e ha assicurato, infatti, che alle prossime elezioni voterà per Berlusconi e che la politica resterà sempre nel suo cuore.
Buon viaggio Nicole!
GP
‘Non vivo senza sesso. Anche con una donna….’
Non passa settimana senza che la dimissionaria consigliera regionale della regione Lombardia Nicole Minetti non faccia parlare di sè. Questa volta l’ex igienista dentale di Silvio Berlusconi, in un’intervista esclusiva rilasciata al settimanale ‘Diva e Donna‘, si è lasciata andare e ha raccontato particolari piccanti sulla sua vita privata. ‘La mia filosofia è: un uomo al giorno toglie il medico di torno. Non vivo senza sesso. Per me è una medicina: basta una notte d’amore per tornare di buonumore‘ ha rivelato la Minetti. ‘Sono stata con una donna. Per un’ora, un mese o tutta la vita, mi faccio sempre travolgere dalla passione. Il mio sogno proibito è Angelina Jolie‘. E pensare che Nicole Minetti, dopo il super flirt estivo con Fabrizio Corona, aveva dichiarato di non essere una ragazza facile…
Nella stessa intervista, oltre che di sesso, la Minetti parla anche delle sue dimissioni dal Pirellone: ‘Sono un atto dovuto, un gesto doveroso per stare vicino a Formigoni in un momento delicato. Anche se doveva andare avanti fino al 2015. Ricandidarmi? Non lo escludo. Se decidessi di farlo questa volta voglio prendere i voti. Ma sono contraria all’abolizione del listino. È uno strumento che si può anche utilizzare in modo positivo; per esempio per permettere ai giovani che si vogliono affacciare alla politica di farlo se non hanno risorse economiche per una campagna elettorale. In aula, però, mi allineerò alle decisioni del partito‘.
Insomma, lo show di Nicole Minetti continua.
GP
Dimissioni firmate: altri consiglieri regionali Pdl resistono
Dopo un tira e molla durato diversi mesi, Nicole Minetti ha presentato le sue dimissioni dal consiglio regionale della Lombardia, ormai prossima allo scioglimento dopo gli ultimi scandali che lo hanno travolto. Ieri Minetti non ha partecipato alla riunione dei consiglieri con il presidente della Lombardia, ma il capogruppo Pdl Paolo Valentini assicura che ci sono anche le sue dimissioni in bianco tra le firme a sua disposizione. Non tutti i consiglieri Pdl sono al fianco della decisione di Roberto Formigoni: Angelo Giammario, Gianluca Rinaldin e Paola Camillo non hanno accettato di dare le dimissioni per favorire lo scioglimento del Consiglio giovedì 25 ottobre, dopo la seduta sulla riforma elettorale, Massimo Buscemi era assente e solo nella serata di ieri ha fatto sapere che firmerà, mentre l’ex assessore Stefano Maullu ha ritirato la sua adesione. Ne Pdl c’è chi critica l’eccessiva fretta del governatore Formigoni di andare ad elezioni, ma in ogni caso il destino della Regione Lombardia sembra segnato. E soprattutto l’infinita “telenovela” sulle dimissioni di Nicole Minetti ha trovato la sua conclusione.
GR
Nicole Minetti: ‘Per fare politica non bisogna essere preparatissimi’
Che in Italia la politica non sia una cosa seria e più che al bene degli italiani pensi soprattutto a se stessa, non c’è bisogno di ribadirlo. Se il nostro paese si trova in questa situazione di grave difficoltà, infatti, buona parte di colpa è sicuramente della nostra classe politica vecchia, impreparata e corrotta. D’altronde il nostro Parlamento, diciamoci la verità, è pieno di persone che non hanno alcun titolo e nessuna preparazione specifica per ricoprire un ruolo di così grande responsabilità e delicatezza. Un esempio di questa impreparazione è, senza dubbio, Nicole Minetti, ex igienista dentale di Silvio Berlsuconi e ora consigliere regionale della Lombardia.
Nella trasmissione di Canale 5 ‘Domenica Live‘, intervistata da Alessio Vinci, la Minetti ha rilasciato alcune dichiarazioni destinate, sicuramente, a fare rumore. ‘La politica non deve essere per forza di persone preparatissime, la politica rappresenta tutte le categorie‘. ha esordito la consigliera regionale, forse per giustificare la sua presenza in politica. E sul tema delle sue dimissioni (richieste a gran voce da più parti): ‘Se Alfano mi chiedesse personalmente di dimettermi, se ne potrebbe parlare, però fino ad adesso le argomentazioni non sono state sufficienti. E poi perché dovrei dimettermi? Per delle critiche? Per delle bugie? Certo se l’accanimento mediatico mettesse in difficoltà il mio partito, allora sì mi dimetterei‘. ha spiegato Nicole Minetti.
Insomma, sarà sfortuna, accanimento mediatico o una tattica ben studiata, ma Nicole Minetti continua sempre ad essere al centro dell’attenzione.
Ma ecco il video dell’intervista a Nicole Minetti tratto dal sito di Repubblica.
GP
Per Giampiero Mughini Nicole Minetti è peggio di Cicciolina
Nicole Minetti è destinata nel bene o nel male (a dire il vero più nel male) a fare parlare di sè. Questa volta a sparare sull’ex igienista dentale di Silvio Berlusconi, ora consigliere regionale del Popolo della Libertà in Lombardia, è stato Giampiero Mughini. In un’intervista esclusiva al quotidiano ‘Libero‘, infatti, il giornalista e scrittore ha paragonato Nicole Minetti nientedimeno che a Cicciolina. ‘Cicciolina era un gigante. Faceva quel che poteva, non si prendeva gioco di noi. Vendeva quello che aveva, non millantava credito.Lo vendette anche a un grande artista americano, Jeff Koons, di cui è stata la sposa per un tempo. Che per lei la politica fosse un pretesto per restare sulla cresta dell’onda e fare impennare i suoi cachet professionali, tutto questo era fuori di dubbio. E invece oggi primeggia sui massmedia italiani una ragazza bella e appariscente che si fa forte del riuscitissimo connubio tra quel che le hanno dato madre natura e un esperto chirurgo plastico. Una che fa marameo a noi tutti‘, ha dichiarato Mughini. Il graffiante giornalista accentra poi l’attenzione sulla partecipazione come modella della Minetti ad una sfilata di biancheria intima. ‘Domenica scorsa, nella città che passa come la capitale della moda italiana, ha fatto da modella a una azienda che produce biancheria intima, una sfilata in cui il suo corpo funzionava alla maniera di un’arma da guerra. E fin qui benissimo per lei e per l’azienda che l’ha pagata immagino molto profumatamente. Quando sulla passerella arriva una gran bella ragazza, noi ringraziamo Iddio che quella ragazza l’ha creata. Ma c’è che la ragazza che ha imparato a non negarsi nulla, risponde ai giornalisti intontiti dalle sue beltà che quelle sue ancheggianti camminate sono per lei solo un hobby, una sorta di secondo lavoro. Che la sua passione primaria resta la politica e che lei in fondo ha ancheggiato da donna politica che vuole dare una mano alla moda. Queste inumane fesserie le dice strasicura di sé, irridenti lei e il suo silicone, quel volto assassino di una che con quelle cosce lì può dire e fare tutto quello che vuole perché mai e poi mai si troverà di fronte un giornalista che faccia sua la lezione di Totò e la butti giù a pernacchie‘, ha concluso Mughini.
Insomma, non c’è pace per Nicole Minetti. Certo è che sembra proprio che lei non la cerchi nemmeno la pace e faccia di tutto per fare parlare di sè.
GP
L’imitazione a ‘Quelli che…’ fa infuriare il Pdl
Nicole Minetti è ancora al centro delle polemiche. Sembra proprio che la bella ex igienista dentale di Silvio Berlusconi, diventata poi consigliere regionale della Lombardia, non possa fare a meno di suscitare discussioni. Questa volta tutto è nato dalla divertente imitazione che Virginia Raffaele ha fatto di Nicole Minetti durante il programma di Rai2 condotto da Victoria Cabello ‘Quelli che…‘. Ebbene, sembra che non tutti si siano divertiti come noi. Ma, intanto, ecco il video dello sketch.
Le reazioni del Pdl a questa imitazione non sono state molto positive. Secondo Alessandra Mussolini, per esempio, sarebbe stata solo un’arma per colpire Berlusconi. Ma anche Jole Santelli, vice capogruppo del Pdl alla Camera dei deputati, ha manifestato in un intervistata a ‘KlausCondicio‘ tutta la sua contrarietà: ‘Victoria Cabello fa campagna elettorale e così RaiDue. La Rai non si è mai sottratta alla campagna elettorale, contrariamente a quanto dicono i nostri dirimpettai di questo momento del Pd. Si è sempre battuta aspramente per la sinistra, che sia il Pd o l’estrema sinistra. Mi dispiace, pensavo che almeno in questi mesi si fosse raggiunta la consapevolezza che bisognasse parlare di problemi di politica vera e non di gossip‘, ha dichiarato la Santelli.
Insomma, non c’è pace per Nicole Minetti.
GP
Nicole Minetti: ‘Non lascerò il Pirellone perché ammiro gli ideali di Silvio’
La telenovela estiva riguardante Nicole Minetti sembra essere giunta ad una conclusione: la discussa consigliera regionale della Lombardia ha annunciato infatti di non volersi dimettere dal suo incarico, nonostante le pressioni esercitate dal partito, a cominciare dal segretario Angelino Alfano. ‘Dopo l’estate ho scelto di restare per gli stessi motivi che mi hanno fatto avvicinare alla politica: l’ammirazione per le idee di libertà di Silvio Berlusconi. Non mi arrendo alle prime difficoltà: gli ostacoli mi motivano a essere più forte e tenace. Quindi per ora non mollo‘, ha dichiarato la Minetti in un’intervista rilasciata al magazine Diva e Donna, e le sue parole sembrano mettere una pietra tombale sulla discussione che aveva vivacemente animato il centrodestra. Ricordiamo che il consigliere è attualmente sotto processo per favoreggiamento della prostituzione nell’ambito del caso Ruby, insieme ad Emilio Fede e Lele Mora, mentre in un procedimento parallelo è implicato lo stesso ex premier Silvio Berlusconi.
Un milione di euro a Nicole Minetti per lasciare l’incarico?
Nicole Minetti rilancia. Dopo le richieste di dimissioni piovute da ogni parte all’interno del Pdl, l’ex igienista dentale ora contrattacca e, secondo alcune voci, avrebbe chiesto a Silvio Berlusconi la ragguardevole cifra di un milione di euro per lasciare l’incarico. Insomma, la consigliera lombarda vorrebbe dal suo ‘scopritore’ una sorte di buonuscita per dimettersi. Inoltre, a quanto sembra, per lasciare il suo incarico tre anni prima della scadenza del mandato, Nicole Minetti chiederebbe anche un contratto vitalizio con Mediaset. Ieri sera, infatti, ci sarebbe stata una cena, questa volta senza bunga bunga, in cui la consigliera lombarda e l’ex premier avrebbero trovato un accordo. D’altronde un milione di euro per chiudere per sempre in una cassaforte i segreti di zio Silvio (la Minetti ha partecipato spesso ai galà del papi Berlusconi) non sono poi una cifra così alta. Staremo a vedere.
Dimissioni chieste a gran voce dal Pdl: è giusto?
‘Ora si deve dimettere‘. Lei è Nicole Minetti, discussa consigliera della Regione Lombardia eletta con il Pdl, e la richiesta arriva dai principali esponenti del suo partito e del centrodestra. Ha iniziato Daniela Santanché qualche giorno fa, lo ha ribadito ieri addirittura il segretario Angelino Alfano: la mission impossible è cercare di allontanare il più possibile lo spettro del Bunga Bunga ora che Silvio Berlusconi si ricandida alle prossime elezioni come premier. E quel consigliere strenuamente difeso in passato dagli attacchi dell’opposizione e dei media, ora diventa l’agnello sacrificale, per una nuova immagine del berlusconismo da presentare in Italia e in Europa.
A dirla tutta, all’interno del Pdl la candidatura di Nicole Minetti al consiglio regionale lombardo non è mai stata troppo digerita, e lo stesso governatore Formigoni ha espresso dubbi in più di un’occasione. Ma il Cavaliere ha sempre preteso una difesa ad oltranza della sua igienista dentale, con un passato da soubrette televisiva, non disdegnando talora repliche in prima persona: memorabile fu una telefonata dell’allora premier alla trasmissione L’Infedele, condotta su La7 da Gad Lerner, in cui declamava inviperito il curriculum della suddetta fanciulla, contro gli ospiti che avevano osato seminare dubbi sulla sua preparazione politica. Tutto questo ora va gettato alle spalle, in nome dei nuovi interessi di partito: ma è giusto che i difensori del passato, coloro che hanno imposto la sua candidatura, chiedano oggi le dimissioni di Nicole Minetti?
Qui non sono in discussione i dubbi sulle capacità politiche della consigliera regionale, né sull’inopportunità della sua candidatura al momento delle elezioni. E Nicole Minetti non è nemmeno la prima persona a cui capita di ritrovarsi isolata dai suoi stessi ‘amici’ in nome della realpolitik: è sempre successo, succederà ancora. Ma suscita perplessità tutta l’operazione di repulisti del Pdl, che cerca di far dimenticare agli elettori il Bunga Bunga, la cui sentenza del processo di primo grado è prevista ad ottobre, e le immagini di ‘cene eleganti‘ e ‘gare di burlesque‘ che ci venivano presentate fino a non pochi mesi fa come qualcosa di innocente e del tutto naturale. Ed è discutibile che a chiedere le dimissioni di Nicole Minetti siano personaggi come Daniela Santanché, ferventi collaborazionisti del berlusconismo più trivio, e non le poche voci di dissenso che albergavano nel Pdl. Forse il vero problema è la mancata discontinuità con il passato sotto la guida di Alfano: prima di chiedere le dimissioni di Nicole Minetti, bisognerebbe chiederle a tutti coloro che hanno gestito disastrosamente il partito e il Paese negli ultimi tre anni. Ma si salverebbero in pochi, compreso il candidato premier: e allora tanto vale sacrificare la Minetti. Tanto l’Italia è il paese che perdona tutto e dimentica in fretta.
gio 31/10/2012 da Giulio Ragni in Angelino Alfano, Daniela Santanché, Nicole Minetti, pdl, Silvio Berlusconi.
Dovrebbe dimettersi chi l’ha portata in Regione, lei ha fatto il suo mestiere, sono gli altri che la devono smettere di fare i ragazzini con i soldi dei cittadini
Purtroppo il malcostume dei nostri governanti non ha eguali. Bisogna AZZERARE la classe politica. Inutile pensare che questi maiali votino una legge per la loro riduzione “SOSTANZIOSA” o l’azzeramento dei benefit, tanto meno le riduzioni degli stipendi.
La Minetti vuole andare negli USA adesso? Perche? Agli Statunitensi un uragano non gli e’ bastato?
Inoltre e’ mai stata a Manhattan? Lo sa che solo a Time Square ci sono almeno una milionata di giovani donzelle che cercano giocatori di football alti due metri e che vogliono diventare first-lady? Io mi permetterei di suggerirle di restare dov’e’. Qui e’ tutto piu’ facile!!
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è vergognoso se non si dimette , meglio casalinga…..