Ministro Cancellieri: I giovani vogliono lavorare vicino a mamma e papà

  • Commenti (11)
  • Email
  • Condividi

anna maria cancellieri

Doveva essere il ritorno alla sobrietà, alla fine delle dichiarazioni disinvolte e alla politica fatta attraverso annunci sui media, ma dopo due mesi il governo Monti comincia a scivolare sugli antichi vizi, in particolare quando affronta il tema del lavoro e i giovani: e così, dopo l’intrepido Michel Martone e i laureati sfigati, e il premier Monti che azzarda in tv un discorso sulla monotonia del posto fisso, tocca al Ministro degli Interni Anna Maria Cancellieri dire la sua sull’argomento, affermando che i giovani italiani vogliono il posto di lavoro vicino a mamma e papà. Si accettano scommesse su chi sarà il prossimo esponente di governo a spararla grossa…

Gli italiani sono fermi, come struttura mentale, al posto fisso, nella stessa città e magari accanto a mamma e papà, ma occorre fare un salto culturale‘, ha azzardato il ministro, sfidando tutti i dati ufficiali, non bastasse l’evidenza dei fatti, che parlano di migliaia di giovani italiani che ogni anno emigrano dal Sud al Nord del paese, senza contare quelli che vanno via proprio dall’Italia. Ma che il governo Monti sia all’attacco del posto fisso lo conferma la dichiarazione del Ministro Piangente Elsa Fornero, poche ore dopo la sua collega: ‘Bisogna spalmare le tutele su tutti, non promettere il posto fisso che non si può dare. Questo vuol dire fare promesse facili, dare illusioni‘.

Ora ci preme dire qualcosina al duo comico Cancellieri e Fornero: se volete lasciare i lavoratori con i contratti a termine per tutta la vita va benissimo, però ci date almeno il triplo della retribuzione attuale, ci pagate sussidi di disoccupazione, ferie, aspettative per maternità, eccetera. Poi magari obbligate le banche a fare i mutui anche a chi non ha il posto fisso, e naturalmente ci versate i contributi della pensione nel caso stranissimo non ci rinnovino il contratto. Ah poi, scusate tanto se magari un giovane laureato del Sud vuole rimanere nella sua terra senza essere costretto ad emigrare, sperando di poter contribuire al miglioramento di un Meridione disastrato: ma attuare una vera strategia di investimenti nel Mezzogiorno ad esempio, che non ingrassi le tasche dei soliti noti, dopo vent’anni di inutili e dannose politiche nordiste? Eh no, troppo difficile: meglio dare la colpa a ‘mamma e papà‘…

Commenti (11)

Ricorda i miei dati

Inviami una e-mail quando ci sono altri commenti

Pubblica commento
salvoit20
salvoit20 7 February 2012, 09:57
VA:F [1.6.5_908]
0 Punti

http://www.rgs.mef.gov.it/_Documenti/VERSIONE-I/Bilancio-s/Gennaio2011/Bilancio_semplificato_LB_2011-13.pdf
Finche’ anche chi comanda non ragiona in un ottica di competitività ma in un’ottica antieconomica dimostrato dal fatto che il bilancio dello stato è in perdita da più di 3 esercizi consecutivi come faremo a dargli fiducia? Personalmente, penso che i politici potranno parlare solo dopo aver generato anche solo un euro di cassa ossia entrate-uscite>=0. Se un partito o un governo tecnico non è in grado di farlo, rinunci al suo incarico, se non lo fa credo che come l’impresa fallisce o è soggetta a restrizioni qualora risulti in perdita per 3 esercizi consecutivi anche lo stato debba esserne soggetto in quanto rappresentante della società Italia. Concludo con il dire che se un soggetto percepisce un lauto stipendio DEVE avere delle responsabilità cui non può sottrarsi semplicemente dicendo: Rinuncio al mio incarico di politico, anch’essi, come ogni imprenditore siano assoggettati a procedure fallimentari sulle responsabilità.

Rispondi Segnala abuso
eleonora
eleonora 7 February 2012, 10:48
VA:F [1.6.5_908]
0 Punti

oggi avrei voluto proprio poter rispondere a questo ennesimo ministro che detta sentenze “illuminanti”
vorrei solo chiedere una cosa: che ognuno cominci a fare il proprio lavoro come si deve.. quando inizieremo a vedere i risultati raggiunti da questi “sapientoni”.. allora potremo anche provare a fidarci di quello che ci dicono..
per ora è già dura così anche senza dover continuamente sentire le VOSTRE CAZZATE!

Rispondi Segnala abuso
anonimo
anonimo 7 February 2012, 12:30
VA:F [1.6.5_908]
+1 Punto

ragazzi l’italia siamo noi.. Fosse stato una volta a questo ministro sarebbe stata chiusa la bocca per sempre.
Invoco la rivoluzione ad alta voce. Per gli onesti oggi come oggi non restano nemmeno le briciole. I concorsi pubblici sono manomessi con il risultato di una amministrazione pubblica incapace e ricca di ignoranti. Tra le stesse forze dell’ordine c’è gente cieca con problemi fisici ritardata ed incapace di svolgere un lavoro..Dal punto di vista economico gli imprenditori sono al collasso la Politica non fa altro che indebolirci di anno in anno e credetemi le cose non potranno che cambiare in peggio. Le banche non faranno più mutui e sarà impossibile acquistare una casa bene primario per ogni famiglia. Il risultato sarà un aumento degli affitti. Il lavoro sarà sempre più precario, Le lauree saranno vane perchè in italia si lavora per amicizie e non per competenze.
L’italia non è mai stata un paese invivibile come in questi ultimi tempi. Siamo alla dittatura di una classe politica sprecona incapace e piena di gente che fa lavorare solo a conoscienti e clienterismi. Si lavorerà in nero nel mezzogiorno al nord solo contratti a progetto o tre mesi. Volete questo?????

Rispondi Segnala abuso
milena
milena 8 February 2012, 08:57
VA:F [1.6.5_908]
+2 Punti

Ritengo che i due Ministri Fornero e Cancellieri farebbero meglio a fare quello che devono fare e a stare zitte, in quanto io sono una persona disposta ad andare a lavorare anche fuori dal mio piccolo Paese ma con uno stipendio adeguato. Solo di locazione andrebbero via i primi 700 euro.
Se vengo retribuita con 1000 euro come faccio a vivere o meglio sopravvivere.
Basta che ti faccia male il dente e i conti non tornano.

Rispondi Segnala abuso
raffaela trequattrini
raffaela trequattrini 8 February 2012, 12:33
VA:F [1.6.5_908]
0 Punti

Questa volta la Cancellieri ha toppato di brutto…
Innanzitutto NON E’ VERO CHE I GIOVANI DI OGGI SONO INCOLLATI AL LORO TERRITORIO DI ORIGINE.
Sono moltissimi, ormai, quelli che si trasferiscono all’estero per lavoro o che comunque mandano curricula in tutta Italia, sperando di essere invitati ad un colloquio (speranza assai spesso disattesa…).
E se in molti casi i giovani preferirebbero restare vicini a mamma e papà, è soltanto per due ragioni:
1) gli stipendi di oggi NON GARANTISCONO L’AUTONOMIA NEPPURE AD UN SINGLE, tanto meno se deve pagare l’affitto (e senza uno stipendio fisso, la casa non si può comprare perché le banche non concedono mutui ai precari…).
2) Chi vuole sposarsi ed avere dei figli, considerando gli scarsissimi servizi di assistenza alle famiglie che abbiamo in Italia, non può permettersi di farlo se non ha l’aiuto dei genitori o dei suoceri. Quindi sarebbe ora di finirla con queste ipocrite manfrine sulla famiglia, visto che le condizioni, in Italia, sono proibitive in tal senso. Tra l’altro come si può pensare, disponibilità economiche a parte, di mettere su famiglia se sia il marito che la moglie possono dover cambiare residenza da un momento all’altro per motivi di lavoro?
Inoltre: non è accettabile il fatto che un politico italiano inviti i giovani ad emigrare all’estero per trovare un’occupazione. Ovvero: quale sarebbe il ruolo dei nostri politici se l’unica soluzione che sanno proporre per risolvere certi problemi è quella di dire ai giovani “andatevene via”? A cosa serve, allora, il governo italiano?
TENIAMO ANCHE CONTO CHE NEI PAESI DEL NORD EUROPA NESSUN POLITICO SI SOGNEREBBE MAI E POI MAI DI RIVOLGERE LO STESSO INVITO AI GIOVANI DEL SUO PAESE… Perché?
La risposta è semplicissima: perché il nord Europa può offrire possibilità sia ai suoi giovani che agli stranieri, mentre l’Italia non può offrire possibilità a nessuno. Infatti, tornando al discorso della famiglia, tra efficienza dei servizi sociali, tutele per chi rimane disoccupato, stipendi molto più alti e non avendo alcun bisogno di vivere continuamente in condizioni di mobilità, i nord europei fanno il triplo dei figli rispetto a noi italiani che stiamo diventando, invece, un paese di vecchi bacucchi…

Rispondi Segnala abuso
raffaela trequattrini
raffaela trequattrini 8 February 2012, 12:34
VA:F [1.6.5_908]
+1 Punto

Questa volta la Fornero ha toppato di brutto…
Innanzitutto NON E’ VERO CHE I GIOVANI DI OGGI SONO INCOLLATI AL LORO TERRITORIO DI ORIGINE.
Sono moltissimi, ormai, quelli che si trasferiscono all’estero per lavoro o che comunque mandano curricula in tutta Italia, sperando di essere invitati ad un colloquio (speranza assai spesso disattesa…).
E se in molti casi i giovani preferirebbero restare vicini a mamma e papà, è soltanto per due ragioni:
1) gli stipendi di oggi NON GARANTISCONO L’AUTONOMIA NEPPURE AD UN SINGLE, tanto meno se deve pagare l’affitto (e senza uno stipendio fisso, la casa non si può comprare perché le banche non concedono mutui ai precari…).
2) Chi vuole sposarsi ed avere dei figli, considerando gli scarsissimi servizi di assistenza alle famiglie che abbiamo in Italia, non può permettersi di farlo se non ha l’aiuto dei genitori o dei suoceri. Quindi sarebbe ora di finirla con queste ipocrite manfrine sulla famiglia, visto che le condizioni, in Italia, sono proibitive in tal senso. Tra l’altro come si può pensare, disponibilità economiche a parte, di mettere su famiglia se sia il marito che la moglie possono dover cambiare residenza da un momento all’altro per motivi di lavoro?
Inoltre: non è accettabile il fatto che un politico italiano inviti i giovani ad emigrare all’estero per trovare un’occupazione. Ovvero: quale sarebbe il ruolo dei nostri politici se l’unica soluzione che sanno proporre per risolvere certi problemi è quella di dire ai giovani “andatevene via”? A cosa serve, allora, il governo italiano?
TENIAMO ANCHE CONTO CHE NEI PAESI DEL NORD EUROPA NESSUN POLITICO SI SOGNEREBBE MAI E POI MAI DI RIVOLGERE LO STESSO INVITO AI GIOVANI DEL SUO PAESE… Perché?
La risposta è semplicissima: perché il nord Europa può offrire possibilità sia ai suoi giovani che agli stranieri, mentre l’Italia non può offrire possibilità a nessuno. Infatti, tornando al discorso della famiglia, tra efficienza dei servizi sociali, tutele per chi rimane disoccupato, stipendi molto più alti e non avendo alcun bisogno di vivere continuamente in condizioni di mobilità, i nord europei fanno il triplo dei figli rispetto a noi italiani che stiamo diventando, invece, un paese di vecchi bacucchi…

Rispondi Segnala abuso
TERESA CAPUTO
TERESA CAPUTO 8 February 2012, 13:36
VA:F [1.6.5_908]
0 Punti

Non avevo bisogno di ulteriori conferme sul fatto che i nostri governanti, tecnici e non, sono lontani anni luce dalla realtà quotidiana del Paese. La sola realtà che conoscono e, che, si preoccupano di custodire e preservare intatta, è la loro, fatta di privilegi e “monotoni” posti fissi e altamente remunerati, per sè e per i propri pargoli, quelli sì bamboccioni e ben stretti a mamma e papà. Non credo ci rimarrebbe male il ministro se sapesse che i miei figli, come molti altri loro coetanei, non vedono l’ora di terminare gli studi (già questi fatti lontano da casa) per emigrare all’estero, in paesi dove davvero quello che conta è la meritocrazia e si può competere alla pari con gli altri; in cio incoraggiati e per nulla trattenuti dai genitori, che, come me, condividono a pieno tali progetti e da tempo hanno ampliato i loro orizzonti culturali! E’ ora di capire che i giovani, vittime incolpevoli delle scelte di anni di malgoverno, sono più maturi e responsabili di molti adulti che avrebbero dovuto far loro da esempio e che è ora di rispettarli per i sacrifici cui sono stati costretti .

Rispondi Segnala abuso
Floriana
Floriana 8 February 2012, 14:37
VA:F [1.6.5_908]
0 Punti

Scoppia nuovamente la polemica a seguito delle esternazioni del Ministro dell’Interno Cancellieri secondo cui gli italiani sarebbero” fermi come struttura mentale al posto fisso, nella stessa città e magari accanto a mamma e papà”.

Vorrei dire solo due parole, perchè di più non posso sprecarne dietro a chi è così orbo da non riuscire a vedere ad un palmo al di là del proprio naso.Io non so se il Ministro Cancellieri non sa, o finge di non sapere, che il tasso di natalità nel nostro Paese è tra i più bassi d’Europa, ma mi chiedo se conosce la correlazione tra benessere economico e scelta (perchè di questo dovrebbe trattarsi, in un Paese “evoluto” come il nostro) di mettere al mondo dei figli. Ancor di più, se conosce la correlazione tra stabilità economica e messa in cantiere di una famiglia che comprenda figli.

Mi chiedo anche se il Ministro non sa, o finge di non sapere, che anche quando il grande passo viene fatto, tra notevoli difficoltà economiche e grandi paure per un futuro incerto, lo si fa anche perchè magari si hanno alle spalle dei genitori ancora giovani (un tempo si facevano figli a 20 anni, non certo a 35-40 anni come oggi), con la sicurezza di avere qualcuno che ci possa sostenere economicamente nei momenti di difficoltà (visto il lavoro precario, per chi ce l’ha), ma soprattutto che possa tenerci i bambini quando noi donne siamo alle prese con turni di lavoro massacranti, sottopagati e umilianti.Si, perchè, se non se n’è accorta, Ministro, in Italia non esistono aziende strutturate con asili nido che possano aiutare le giovani madri a lavorare e prendersi contemporaneamente cura della prole.Non esistono neppure università con servizio di baby sitting gratuito, compreso nelle tasse universitarie, come invece accade in alcuni Paesi europei.

Mi chiedo se il Ministro non sa, o finge di non sapere, che il grande sistema del welfare italiano, non è consolidato e istituito su una politica di assistenzialismo statale, ma anzi, è basato sulla solidarietà familiare, che da secoli contraddistingue la nostra società italiana.

Potrà pur dire, il Ministro, che siamo dei bamboccioni, con struttura mentale al posto fisso e voglia di trovare lavoro accanto a mamma e papà.Ma la realtà è ben altra. Ci sono tanti giovani che sono emigrati dal sud verso il nord Italia lasciando le proprie famiglie di origine, laureati, per lavorare in call center a provvigione. Tanti altri hanno lasciato proprio l’Italia, da soli, e vivono lontano dai genitori (laureati, formati a spese dello Stato Italiano, goduti da qualche altra nazione “all’avanguardia”).
Chi non ha fatto ancora questa scelta è perchè magari è davvero legato agli affetti, al voler vivere vicino ai propri genitori, vuole fargliene una colpa? Sa, la vita è una, e ciascuno ha le proprie priorità.Non dovrebbe sentirsi portatrice di verità assolute nè di valori insindacabili.

Piuttosto, le consiglierei, Ministro, di concentrare la sua attenzione ai suoi colleghi fuori dai confini e al loro operato. Perchè bisogna essere onesti, non si può prendere di un intero sistema solo gli aspetti che ci fanno più comodo e “ficcarli a forza” in un altro sistema, così, in maniera diretta.
Perchè, quando guardate alle altre nazioni “più evolute” non guardate all’intero sistema ma guardate soltanto agli aspetti che vi permettono di risparmiare dal bilancio dello Stato?
Perchè delle altre nazioni guardate solo agli aspetti “peggiorativi” rispetto al nostro sistema e non guardate anche agli aspetti migliorativi che, se applicati, renderebbero l’Italia un Paese migliore?
Perchè, a dirla tutta, se non ci fossero nella maggior parte dei casi ancora “mamma e papà” a mantenerci, dove crede che andremmo a mangiare?

Quindi ve lo chiedo con cortesia, smettetela con queste frasi fatte sugli “italiani bamboccioni”.
La verità è che lavoro non ce n’è, che le scelte fatte in passato ci hanno portato ad una crisi mondiale, e che di risolvere questa crisi non c’è reale volontà. La verità è che la politica ha del tutto fallito (ed un governo “tecnico” con scelte così impopolari ne è la più certa dimostrazione) e non ha neppure il coraggio di ammetterlo.
Se non è struttura mentale fissa, questa…

P.s. stiamo ancora aspettando che la Casta si decida a fare qualcosa di concreto per essere meno Casta e più classe lavoratrice.

Rispondi Segnala abuso
Antonella Gaetano
Antonella Gaetano 8 February 2012, 19:21
VA:F [1.6.5_908]
0 Punti

Buonasera; Vi scrivo questa “testimonianza” senza animosità ma con molta delusione; mi riferisco alle affermazioni che fanno questi nostri politici, vecchi e nuovi, circa i nostri ragazzi. Forse chi ha i figli sistemati con contratto a tempo indeterminato, o con un posto già garantito, o una carriera sicura…non si guarda bene intorno o quanto meno non si cura di andare oltre le apparenti realtà. Mi permetto di parlarVi del mio caso …ma come il mio ce ne sono tantissimi! Ho una sola figlia, bella come il sole e cresciuta con un amore immenso. Tre anni fa, a 24 anni, si è laureata in giurisprudenza con 110 e lode (tesi sui diritti umani – crimini contro l’umanità – diritto penale internazionale); ha fatto il suo bel praticantato e poi ha fatto l’esame di Stato (qui a Roma: non in Spagna o a Catanzaro) ed ha conseguito il titolo di Avvocato subito, come si dice: alla prima botta (e non aveva neanche27 anni!).
Ditelo al Ministro Cacellieri : ha fatto domande per andare in Africa, Asia , ovunque; ha fatto domande per partecipare GRATUITAMENTE a stages o tirocini in seno ad amministrazioni internazionali (piccole o grandi che siano) od Europee e Italiane. NULLA DA FARE!!! Sapete cosa ci hanno detto: se non conoscete un PEZZO GROSSO è difficile ottenere un posto! …Bisogna conoscere qualcuno anche per stages GRATUITI????? Ci vuole la raccomandazione pure per tirocini???
Che la Signora Ministro vada un pochino più addentro alle situazioni di cui parla: non ripetiamo affermazioni banali già fatte in precedenza..e che lasciano il tempo che trovano. Sono indispettita e da questo governo tecnico mi aspettavo più realismo : qui in Italia ci vogliono ancora e sempre le raccomandazioni. Non interessa a nessuno che un ragazzo (non sfigato e non mammone) voglia realizzarsi ovunque ……. non ne danno proprio la possibilità. E’ più comodo, facile e suscita stupida ilarità il dire MAMMONI, sfigati, bamboccioni …ma sono affermazioni molto deludenti e lasciano in bocca il sapore nauseabondo dell’ipocrisia politica.

Grazie per avermi ascoltata!

Antonella GAETANO
Via Guido Castelnuovo n. 65
00146 – ROMA

Rispondi Segnala abuso
eleonora82
eleonora82 11 February 2012, 15:09
VA:F [1.6.5_908]
+1 Punto

Gentile Ministro Cancellieri,
mi chiamo Eleonora, sono siciliana e sono una tra quei poveri sfigati, così recentemente definiti da un vostro illustre rappresentante, che si sono laureati dopo i 28 anni. Infatti io ne ho 29 e mi sono laureata il novembre scorso. Dunque a poco valgono, secondo la vostra concezione, i miei tre anni all’estero, le mie quattro borse di studio, i miei sette lavori, i miei stage ovviamente non retribuiti e la mia esperienza di Servizio Civile, poiché il fatto che io mi sia laureata a quest’età, alla luce di certe vostre dichiarazioni, è senza ombra di dubbio oggi penalizzante. E, sempre alla luce di questa nuova concezione, a poco varrà il fatto di essermene andata via di casa a 18 anni, lontano dalla mia terra e dalla mia famiglia, per studiare piena di sogni e ambizioni quando ancora prendere l’aereo era impossibile per via dei costi, quando non c’era Skype, la video chiamata, e quando per tornare a casa era necessario prenotare mesi prima il biglietto per affrontare un viaggio di quasi 20 ore in un treno sovraffollato, sporco e spesso privo di riscaldamento. Eh sì vale proprio poco per voi l’esperienza di una come me quando proferite frasi che hanno lo stesso sapore di quelle del ricco che pretende di conoscere la povertà, del sano che pretende di conoscere la malattia, dell’obeso che parla della fame, e di chi parla una lingua straniera senza aver mai viaggiato e vale proprio poco l’esperienza di tutte quelle persone che per voi sono soltanto un numero, una categoria, una piaga o un problema da risolvere. Gentile Ministro, mi scusi se mi permetto, ma penso che ci sia una cosa che né lei né i suoi colleghi abbiate capito fino ad oggi nonostante le vostre indubbie competenze e innumerevoli lauree, e cioè l’importanza e il peso che certe vostre frasi abbiano su individui che in silenzio devono passivamente subirle. Una frase del tipo “Noi italiani siamo fermi al posto fisso nella stessa città di fianco a mamma e papà” a mio avviso è una frase detta senza riflettere, senza immedesimarsi negli altri, perché, caro ministro, se si fermasse un attimo a riflettere su quello che ha detto si accorgerebbe lei stessa che forse avere accanto un figlio sia invece per molti una cosa bellissima e lo stesso vale per i figli verso i genitori. Scegliere di voler stare vicino ai genitori accompagnandoli nella loro vecchiaia, a fronte di malattie a volte anche molto gravi non penso sia un male perché è quello che tante persone scelgono di fare per “amore” la cui mancanza, spesso, non può essere compensata da nessun tipo di lavoro. Per intenderci parlo dello stesso amore che spinge anche voi a trovare i migliori posti di lavoro ai vostri figli magari proprio vicino al vostro, quello stesso amore che si prova per la propria terra che spinge una come me a non arrendersi e a voler rientrare a casa propria dopo tanto tempo passato fuori e dopo tante esperienze, con l’auspicio di poter utilizzarle al fine di contribuire a migliorare quella piccola parte di mondo che resterebbe sempre uguale a se stessa se non ci fosse chi come me si è potuto confrontare con altre realtà sociali e culturali, senza chi racconti a coloro i quali non hanno mai potuto andare via da posti come la Sicilia come sia l’Italia dopo lo stretto di Messina e al di là delle Alpi, ma soprattutto al di là dei propri confini mentali.
Gentile Ministro da lei mi sarei aspettata invece l’invito ai tanti che sono costretti a stare lontani dalle loro famiglie, di tornare da loro per cercare di costruire vicino ad essi quel mondo che hanno sempre cercato fuori dalla propria casa ma che può ancora esistere anche li dove si continua a pensare non possa mai esistere. E’ l’invito a lottare per costruire un mondo migliore e un paese migliore. Insomma caro Ministro, nelle sue parole quello che penso manchi sia “la speranza” e senza di essa nessuno di noi riuscirà a fare qualcosa di utile né per se stesso e né per il nostro paese così mortificato e umiliato, ed io potrò anche essere una povera idealista di questo tempo ma credo ancora che alle persone e alla nazione non serva tanto una manovra finanziaria, ministri tecnici salvatori, opinionisti rampanti e giornalisti pseudo-eroi della patria, quanto piuttosto la speranza nel futuro e il diffondersi di un pensiero e una mentalità attraverso cui la mia generazione possa ancora avere un valore e contare qualcosa sia che decida di costruire il proprio futuro vicino ai propri genitori sia che decida di andare lontano. Penso che almeno questo ce lo dobbiate perché i nostri sogni sono stati distrutti insieme alle nostre ambizioni, i nostri sacrifici resi vani e le nostre lauree utilizzate come carta igienica nonostante rappresentiamo oggi la generazione più competente e preparata sotto ogni profilo. Non potete continuare a mortificarci in questo modo, sfigati, mammoni, bamboccioni (si dovrebbe introdurre questa parola in Word perché non la riconosce), nulla facenti, quante ce ne avete dette! Ogni vostra frase o affermazione di questo tipo ci rende spesso più deboli e rassegnati al nostro destino invece che combattivi rispetto alla nostra vita. Eppure siamo noi che abbiamo pagato e continuiamo a pagare il peso delle vostre decisioni e scelte logistiche, delle vostre riforme universitarie e sul lavoro. Penso di parlare non solo a nome di tutti i miei coetanei che hanno smesso di credere in qualsiasi forma di protesta di fronte ad una generazione sorda alle nostre richieste, ma anche a nome di quei tanti meridionali onesti che andandosene via dalle loro regioni per cercare un futuro migliore hanno dovuto pagare il prezzo troppo alto di quella piaga sociale chiamata mafia, un’etichetta di cui ci siamo dovuti far carico senza volerlo, una parola alla quale siamo stati spesso associati e che ci ha penalizzato dovunque andassimo nonostante l’avessimo vissuta con paura e combattuta con coraggio, ed ancora in nome dei tanti italiani che cercando di riscattarsi all’estero vengono spesso derisi e umiliati per le azioni prive di moralità commesse dai nostri rappresentanti e governi, perché ognuna di quelle persone sono anche io e di certo non siete voi. Gentile Ministro, non ho paura di andarmene nuovamente via dalla Sicilia, non ho paura della solitudine delle domeniche, delle partenze improvvise per la morte di un parente, della febbre a 40 sola in casa, dei tanti momenti familiari persi e non più recuperati, lo riaffronterei e probabilmente lo riaffronterò, ho paura invece di un mondo sempre più cinico nel quale il bisogno economico supera il nostro umano bisogno affettivo, e ricordi caro ministro che anche la politica è fatta da uomini e nemmeno voi siete esenti da questa realtà.

La ringrazio.

Rispondi Segnala abuso
G.B
G.B 1 March 2012, 10:28
VA:F [1.6.5_908]
0 Punti

L’ han detta molto bene in un post pubblicato poco sopra , l’italia offre lavoro se conosci qualcuno che ti “fa entrare nel giro”,son lavori che non c’entrano UNA ACCA con quello che hai studiato e soprattutto lavori solo se obbedisci e stai zitto a qualsiasi forma di ricatto-capriccio da parte del datore di lavoro.

700 euro per un affitto piu bollette se ne vanno.
MA SIGNORI MIEI, con lo stipendio degli anni 80 ‘ COME SI FA’ A ANDARE FUORI CASA E SOPRA-vvivere ?

Indipendentemente dalla qualifica , la paga è quella : 950- -1043 oppure se va di lusso 1150- 1230 -1175 e giochiamo a pigliarci per i fondelli.

1170 euro – 700 di affitto ne rimangono = > 470 eur.

Ah già, la machina e il posto auto chi la paga ? Poi se ci tieni al tuo bel lavoretto vieni e lavori con la tua macchinina (che non costa niente ma nooooo gli fai solo la benzina e paghi i tagliandi con i GRAZIE E’ STATO GENTILISSIMO.. ).

100 euro li regalo a mamma => 370 eur.

Spese extra ( 200 euro ) …

Cosa rimane AD UN SINGLE ? 100 euro. MA 100 euro LAVORO-DORMIRE-LAVORO-DORMIRE-LAVORO-DORMIRE-FAMIGLIA-LAVORO-LAVORO E LAVORO.
Quindi una specie di CAVIA di LABORATORIO che sta sempre rinchiusa a LAVORARE E A DORMIRE in appartamento perchè non ci si riesce a campà.

E SE si carica un dente, buchi la gomma, devi fare gli esami a pagamento,qualche tecnico in casa(ma quello faccio tutto io) .. niente . Praticamnte vivi e devi sperare che tutto fili liscio senza inconvenienti/imprevisti di nessun tipo.

Vuoi 1500 2000 eur ? Se Trovi quando lo trovi un offerta cosi’ ti accorgi che poi IL LAVORO, da LAVORO diventa LA TUA VITA – E questo non è bene. Praticamnte rinunci a te stesso, alle tue cose, alle relazioni, sempre e solo per quel lavoro che soldi ti fa portare a casa..ma a che prezzo. Lavori sabato domenica trasferte , una macchina antisociale !
Bella la prospettiva ! RICCO e solo come un cane randagio.bello !

LA FAMIGLIA ? _____ :) :) :) :) ma quando mai ! Non ci campa un single , come si costruisce una famiglia con 1000 euro !!! ?????????????????????????????????????????????

I FIGLI ????? _ idem come sopra, troppo costosi

LA CASA ??? ——> naaaa poi non ti fanno manco il muto e fanno bene perchè si lavora 6 mesi – o 3 anni se va bene poi piu’ niente

L’AUTO ????? ———-> sono un appassionato di motori ed è il mio secondo campo. se sto a casa dei genitori forse riesco a mantenerla altrimenti NEPPURE quella. A un tagliando ufficale sono 200 – 300 eurazzi ogni volta eh ! per un auto di media grossa cilindrata. (1.900cc) Ah già v’è un pero’ : perchè ti comperi il macchinone che poi non lo mantieni ? La soluzione è pronta : ti compri la fiat da 2500 euro, o una macchina di 10 15 anni , tagliandi da meccanico OPEPPINO che non capisce un ca*** di automobili e poi.. e poi … e poi niente perchè chi ti vede girare con un catorcio TI GUARDA MALE e ti esclude dalla vita sociale.

LA FIDANZATA _ > Eh già.. con le italiane poi… tutta moda & society .. ma che fidanzata ! Come la mantieni ? Con i 100 euro che restano ? HI HI Hi se conoscete un italiana,una giovane italiana tra 20 e 30 anni che ti frequenta quando lededichi 100 euro al mese , chiamatemi ! mandatemi la mail e fate squillare il cell !

Quindi cosa rimane ? LE AMICHE ., le amiche italiane se non le scarrozzi a destra e a manca e non gli fai vedere i locali, mica ci vengono con te .(bhè d’altronde mica gli puoi dire “Sto fine settiamna che facciamo ? Ho io un’ idea bella titttina mia andiamo…..andiamo………andiamo………andiamo……..SUL DIVANO ! ) …. LEI Ma che pantofolaio del ca******* che sei .
E io tra me e me : ” Ma che cazz dici, come faccio a a mantenerti ???? Costi anche se sei un amica ! …”
AH no ! Poco ma sicuro .
QUINDI : Manco le AMICHE .

GLI AMICI : ?????? Mhà a 28 anni se danno una mano e in gamba ben venga !

ORSU DUNQUE , come mai gli italiani se ne stanno a casa di mamma e papà ? MMMMMMah non si capisce proprio … ma propio non si capisce… bisogna fare intervenire i ministri perchè nessuno capisce gli italiani giovani ! STI BAMBOCCIONI DEL cavolo. Che mbecilli ne’ ? Son proprio imbecilli .
:) :)

Ah. sono diplom. capotecn industriale e ITALIANO OVVIAMENTE , mica operaio !!!!!!!
ma tanto la solfa non cambia !

OVVIAMENTE raccomandazioni ZERO.

Invece il tipo di mia cuggina pensate un po’ la vita, è albanese e vive in italia (vabbè), si è licenziato da una parte perchè non gli andava (faceva saldatore cantiere) e stranamente DA OPERAIO ha subito trovato presso un azienda dove c’è l’amico, ora, a detta di mia cugina, non gli piace neanche questo e siccome conosce il tizio di un’ azienda tra 6 mesi cambia e va a lavorare dall’altra parte. Giorni di disoccupazione ZERO.

INCREDDDIBBBBBILE !

Poi ci domanda perchè i giovani sono MAMMONI. BEN VENGA.

Quando si adegueranno gli stipendi ai tempi che corrono (come fa la benzina che sembra un titolo in borsa tanto viaggia bene visto il prezzo), poi i giovani avranno piu’ voglia di SBATTERSI e RISCHIARE.

Rispondi Segnala abuso
SEGUI TUTTOGRATIS

© 1998-2013 Trilud S.p.A. - P.iva: 13059540156 - Tutti i diritti riservati

Tuttogratis.it, testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano n° 314/08