Lega Nord contestata nel Bellunese, Umberto Bossi fugge nella notte

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Umberto Bossi

La rabbia del popolo leghista nei confronti del partito di Umberto Bossi ha raggiunto ormai un punto di non ritorno: la scorsa notte il leader del Carroccio ha deciso di abbandonare di punto in bianco Calalzo di Cadore, nel Bellunese, dopo che la due giorni di comizi ed incontri in terra ‘padana’ si è trasformata in un Vietnam di contestazioni, proteste e manifestazioni contro un partito ed un leader che fino ad oggi sembrano intoccabili. Ma quando la nave affonda, non ci sono scialuppe che possano salvarti.

E deve averlo capito anche Umberto Bossi che la sua stagione politica è ormai agli sgoccioli, proprio come quella di Berlusconi: difendere le pensioni mentre gli enti locali vengono falcidiati dai tagli, mettendo ipoteticamente fine anche a quel federalismo tanto invocato, significa in questo delicato momento storico non avere più il polso della situazione sociale. E proprio dalla terra padana si sono uditi grida di rivolta in questi due giorni, con comizi cancellati all’ultimo momento per timore di contestazioni, insulti dai passanti, cene con Tremonti sposate in luoghi più sicuri, ma soprattutto con le aspre polemiche del Presidente della Provincia di Belluno, che si è presentato all’incontro con Bossi con la bandiera dell’ente listata a lutto.

L’impressione è che si è ormai alla fine di un’epoca, con la base leghista che già a Pontida inneggiava a Roberto Maroni, il quale non ha mancato in queste settimane di far sentire i propri distinguo rispetto al Capo, nonostante le dichiarazioni di facciata per smentire qualsiasi tensione. Bossi appare un leader sempre più isolato, minato nella salute dalla malattia e incapace di comprendere il bisogno di cambiamento della sua stessa gente: le parolacce e gli insulti a tutto spiano non sembrano più essere la riprova di un uomo del popolo che ‘parla come mangia’, ma il ritratto di un leader afasico e inesorabilmente avviato sul viale del tramonto. E nessun Alberto da Giussano potrà salvare l’inesistente Padania da una crisi legata a doppio filo con la fine del berlusconismo: il tempo dei giochi è finito, e lo spettro della recessione è pronto a travolgere chi ha sostanzialmente guidato nel baratro il nostro paese negli ultimi dieci anni. Ora lo ha capito anche Umberto Bossi.

Ecco le immagini delle contestazioni a Calalzo contro la Lega Nord

mer 19/08/2011 da Giulio Ragni in Lega Nord, Umberto Bossi.

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mogol_gr
mogol_gr 21 August 2011, 04:51
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Bossi ormai é Avigdor Lieberman.

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