Ettore Pirovano e Luciano Dussin: politici dimissionari per salvare il vitalizio

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Vi ricordate di SpiderTruman? Ebbene il blogger misterioso che svela tutti i segreti e i retroscena della Casta fa sapere che due deputati della Lega Nord si sono dimessi per assicurarsi la pensione ed evitare così gli effetti della riforma sui vitalizi che entrerà in vigore dal 1 gennaio 2012. I nomi dei due deputati sono Ettore Pirovano e Luciano Dussin: chissà se anche loro hanno partecipato alle proteste contro Monti in aula fingendo di interessarsi a pensionati ed operai…

Qualcuno ora ci dirà che siamo di parte: se verrà smentita la notizia, ripresa anche da altri siti web, saremo ben lieti di porgere adeguata rettifica, ma intanto dobbiamo registrare la contraddizione, giusto per usare un eufemismo, di chi mette in scena proteste buffonesche come quelle viste negli ultimi giorni, affermando di essere ‘dalla parte del popolo‘, e poi non vuole rinunciare nemmeno ad un ingiusto privilegio come quello dei vitalizi. Così succede che due baldi difensori delle pensioni abbiano lasciato i loro incarichi per non essere assoggettati al meccanismo retributivo dei vitalizi come i normali cittadini, secondo la riforma voluta dagli uffici di presidenza di Camera e Senato, che afferma la necessità di attendere il compimento dei 60 anni per prendere la pensione.

Ma la riforma aveva già scatenato proteste e volontà di dimissioni anticipate, come avevamo scritto settimane addietro, ed Ettore Pirovano e Luciano Dussin sono passati dalle parole ai fatti, secondo quanto scrive SpiderTruman. In particolare segnaliamo la situazione di Dussin, che nell’aprile del 2010 è stato eletto anche sindaco di Castelfranco Veneto, e che si è dimesso ancora prima di decadere: la Corte Costituzionale, infatti, ha abolito il doppio incarico di sindaco e deputato, e quindi Dussin, se fosse decaduto dopo il 1 gennaio 2012 come prevede la legge, avrebbe dovuto attendere 8 anni per prendere il suo lauto vitalizio. Invece grazie alle dimissioni, che avrebbe potuto dare anche allo scadere dei 30 giorni richiesti, percepirà da subito, fra vitalizio e stipendio da sindaco, ottomila euro al mese. Se questi sono i difensori delle pensioni e dei lavoratori

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