Dimissioni politiche: esistono parlamentari che si dimettono per non aver pagato il canone Tv

Ma chi ha detto che gli uomini politici non si dimettono mai? Lo sappiamo, ci sono esempi soprattutto nel nostro paese, di parlamentari e governanti attaccati alle loro poltrone qualsiasi scandalo li travolga, ma sappiate che in questo caso non tutto il mondo è paese.
Dalle nostre parti c’è un Cosentino sul quale pende un mandato d’arresto e che siede bellamente sulla sua poltrona. Uno Scajola che travolto dallo scandalo casa per giorni ha negato, prima che l’evidenza lo costringesse a lasciare il ministero.
Abbiamo politici condannati, prescritti, sotto inchiesta, collusi… Quasi tutti al loro posto.
Be’, in attesa di vedere se almeno il Ministro Bondi confermerà le sue dimissioni, vi facciamo un elenco di alcuni politici che nel mondo hanno rimesso il loro mandato in seguito a degli scandali.
Mona Sahlin: nel 1995 il Viceministro svedese si dimette per aver acquistato pannolini e cioccolata per i figli con la carte di credito fornita dallo Stato.
Helmut Kohl: dopo 50 anni di onorata carriera, nel 1999 l’ex Cancelliere si scusa in diretta televisiva con l’intero paese, ammettendo di aver ricevuto fondi neri dal suo partito.
Svezia 2006: due Ministre, rispettivamente della Cultura e del Commercio, si dimettono da ogni incarico perché non pagavano il canone televisivo né i contributi per la tata dei loro figli.
Moshe Katsav: nel 2007 si dimette il Presidente israeliano, sotto inchiesta per abusi sessuali ai danni di alcune impiegate del suo staff. Alcuni anni dopo verrà condannato ed incarcerato.
Larry Craig: senatore anti gay americano, si dimette nel 2007 dopo essere stato sorpreso in un bagno dell’aeroporto di Minneapolis mentre tentava di abbordare un agente della polizia in borghese.
Ilkka Kanerva: dimissioni puntuali nel 2008 per il Ministro degli Esteri finlandese dopo un sms piccante ad una spogliarellista.
Teodoro Roussopoulos: portavoce del governo greco, si dimette nel 2008 in seguito allo scoppio di un presunto scandalo immobiliare. Egli nega qualsiasi addebito, ma lascia l’incarico per ‘non pesare sull’attività dell’Esecutivo‘.
Jacqui Smith: Ministro dell’Interno inglese, si dimette nel 2009 dopo aver chiesto il rimborso della pay per view per due film a luci rosse acquistati dal marito. 67 sterline in tutto.
Shoiki Nakagawa: il Ministro delle Finanze giapponese è costretto alle dimissioni dopo essersi presentato ubriaco al G7 di Roma.
Jérôme Boukouma: il Ministro del Lavoro e della Sicurezza sociale lascia il suo posto per avuto una relazione ed un bambino con una donna ancora legalmente sposata, seppur in attesa di divorzio. Anche nel Burkina Faso si dimettono.
Joseph Abineza: il Ministro dello Sport ruandese è costretto alle dimissioni quest’anno per alcune foto che lo ritraggono ‘sbaciucchiare e palpeggiare‘ delle ragazze in una festa di San Valentino.
Chris Lee: parlamentare americano, abbandona il suo posto dopo che un sito di gossip aveva pubblicato alcune mail inviate dal deputato, sposato, ad una donna conosciuta su Internet, con in allegato, una foto di lui a torso nudo.
Karl-Theodor zu Guttenberg: amato dai cittadini tedeschi, il Ministro della Difesa si è dimesso per aver copiato la sua tesi di dottorato.
gio 03/03/2011 da Giulio Ragni in Scandali.














