Di Pietro scioglierà l’Idv nel Movimento Cinque Stelle?

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Secondo il quotidiano “Repubblica” Antonio Di Pietro starebbe pensando di sciogliere l’Idv per seguire le orme di Beppe Grillo e del suo Movimento Cinque Stelle. Se non ci sono prove per parlare di una coalizione vera e propria tra i due partiti, non sarebbe difficile ipotizzare che Tonino voglia mettere su una sorta di “listone civico” da collocare nella nuova area politica in cui Grillo ha fatto da apripista e dove sta ottenendo sempre più consensi e preferenze di voto.

Al momento si tratta di ipotesi, suggerite dallo stesso Di Pietro che non farebbe mai scomparire il logo Idv, ma la vicinanza di idee e di condotta politica a Grillo e agli altri partiti non allineati, come il Sel di Nichi Vendola, è evidente.

Il partito guidato da Antonio Di Pietro al momento si attesta su una base di voti attorno all’8%, ma è anche vero che nel 2008, a inizio legislatura, i deputati Idv erano 29, mentre oggi sono rimasti in 20.
Prende corpo, quindi, un asse tra i partiti non allineati: Idv, Sel e il Movimento 5 Stelle, ancora messi ai margini da Pd e Pdl. Secondo Di Pietro: “La vera ragione per cui non non trovano l’accordo sulla legge elettorale è perché non sanno più quale può essere la lista che potrebbe ottenere la maggioranza dei voti” senza confermare nè smentire la possibilità che ci sia nell’aria un possibile accordo con Grillo.

I rapporti con Vendola, d’altronde, sono stretti e quotidiani e questa frequentazione conferma ancora di più i sospetti di una possibile alleanza tra i due leader di minoranza. Chissà che non sia questa la chiave giusta per vincere le prossime elezioni politiche, unendo le forze di Idv, Sinistra Ecologia e Libertà e Movimento Cinque Stelle.
Infine Di Pietro afferma che: “I partiti di maggiornaza vogliono una legge che assicuri, a chi è già in Parlamento, di mantenere la maggioranza e alle persone di rimanere sulle loro poltrone“. Motivo per cui il leader dell’Idv si rivolge direttamente al presidente della Repubblica, affinchè Napolitano vigili in maniera attenta su quanto sta accadendo: “Mi appello al Capo dello Stato perchè non permetta la costruzione di una legge elettorale che non consenta ai cittadini di essere rappresentati: sarebbe un’altra pagina buia che offende la democrazia“.

gio 26/07/2012 da Roberta Mazzacane

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