Calderoli indagato per un volo di Stato. Ma la giunta nega l’autorizzazione a procedere

![]()
Nei guai per un volo di Stato: l’ex Ministro della Semplificazione Roberto Calderoli è indagato dalla Procura di Roma con l’accusa di truffa aggravata, in quanto avrebbe usufruito a fini privati di un aereo di Stato per andare da Roma a Cuneo, e per farsi dare l’autorizzazione avrebbe ingannato ‘con artifici e raggiri‘ la Presidenza del Consiglio. I pm romani hanno inviato a fine dicembre una richiesta di autorizzazione a procedere al Tribunale dei Ministri, ma la Giunta per le Autorizzazioni al Senato pochi giorni fa ha respinto la richiesta.
La Giunta ha infatti creduto all’ex ministro quando ha affermato che la sua richiesta era motivata da ‘comprovate e inderogabili esigenze di trasferimento connesse all’esercizio di funzioni istituzionali‘: tuttavia, secondo la ricostruzione dei magistrati, che hanno agito dopo un esposto presentato da Fabio Biolè, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, una volta sceso dall’aereo Calderoli si è recato con la compagna in un’abitazione privata ‘all’interno di un immobile sul cui citofono non sono presenti denominazioni di uffici pubblici. I medesimi, usciti insieme dopo circa un’ora dalla predetta abitazione, si sono recati in ospedale‘, come scrivono i pm nella loro relazione.
In un primo momento Calderoli si era giustificato affermando di aver usufruito del volo di Stato per far visita in ospedale al figlio della compagna, ricoverato in prognosi riservata dopo un incidente stradale. Successivamente ha modificato versione, sostenendo che la sua visita in ospedale era solo una ‘deviazione’ sul programma di lavoro, fitto di impegni istituzionali. Impegni istituzionali di cui non vi è traccia. Tuttavia il Tribunale dei Ministri non ha creduto a queste motivazioni, tanto da indagarlo per truffa aggravata nei confronti dei funzionari statali ‘perché sussistono gli estremi degli artifici e raggiri idonei ad indurre in errore‘. I pm ingenuamente credevano che la Giunta avrebbe accolto la richiesta: ma se questo Parlamento ha negato l’autorizzazione a procedere persino ad indagati per associazione a delinquere, pensavano davvero che lo avrebbero concesso per un semplice volo di Stato?
ven 10/02/2012 da Giulio Ragni in inchieste, Roberto Calderoli, truffe.















lo sanno tutti che quel pagliaccio prima o pai finirà in galera per tutti i danni che ha fatto al paese.