Berlusconi si ricandida o no? Continuano le voci sul ritorno del Cavaliere

Ma allora si ricandida oppure no alle prossime elezioni politiche? Il balletto di voci e smentite su Silvio Berlusconi candidato premier del Pdl per la sesta volta consecutiva non accenna a placarsi. Dopo che sembrava certa la sua ridiscesa in campo, erano arrivate le frenate di esponenti del partito come Frattini e il sindaco di Roma Gianni Alemanno. Poi un titolo di Libero dava per certa la non candidatura del Cavaliere, subito smentita da un comunicato ufficiale di Palazzo Grazioli. Ma allora dove sta la verità?
La verità è che la notizia fatta circolare da Berlusconi della sua candidatura non ha ottenuto l’entusiasmo sperato, né nel suo elettorato, come confermerebbero alcuni sondaggi da lui commissionati, né all’interno del suo partito, diviso tra un gruppo di fedelissimi entusiasti, alcuni scettici, ed una fronda di decisamente contrari, soprattutto gli ex appartenenti ad Alleanza Nazionale. E allora Berlusconi temporeggia, in attesa di capire quale strategia utilizzare, e soprattutto quando si andrà a votare e con quale legge elettorale. Sembra quasi di sentire la celebre battuta di Nanni Moretti: ‘Mi si nota di più se non vengo oppure se vengo e me ne sto in disparte?‘. Silvio fai quello che vuoi, basta che ti decidi…
GR
‘Avanti Italia’ sarà il nuovo nome del Pdl?
Non Forza Italia, ma “Avanti Italia”. Le indiscrezioni riportate da Repubblica sul ritorno in campo di Silvo Berlusconi alle prossime elezioni si concentrano su due aspetti: la scelta del nuovo nome e una candidatura “a sorpresa”. Su quest’ultimo aspetto Carmelo Lopapa ha raccolto un’ipotesi che frulla nella testa del Cavaliere, quella di candidare a premier Luca Cordero di Montezemolo: un nome che piace a molti e che potrebbe raggiungere un elettorato più vasto, con il solo problema che tra i due non c’è un rapporto idilliaco. Altra questione di grande importanza la scelta del nome: non più Pdl ma neanche Forza Italia.
Il ritorno al vecchio nome avrebbe già mandato su tutte le furie gli ex esponenti di An, confluiti nell’attuale Pdl all’epoca del “partito del predellino”. Il Cavaliere però insiste e vuole assolutamente che ci sia la parola “Italia”, tanto che si ventila l’ipotesi di un “Avanti Italia”.
A lavorare al nuovo brand e a tutta la macchina operativa una vecchia conoscenza come Guido Bertolaso e due paletti della nuova politica del Cavaliere, anticipati all’incontro di Villa Gernetto: “Diremo presto agli italiani che cancelleremo l’Imu e Equitalia”.
Pdl addio, torna Forza Italia
Addio Pdl, ecco il nome nuovo da proporre per le elezioni 2013: Forza Italia. Silvio Berlusconi torna dunque all’antico, a quel 1994 che lo vide protagonista della ‘discesa in campo’, e in un’intervista al giornale tedesco Bild il Cavaliere ha confidato che tornerà il vecchio nome del partito, per tentare un’impossibile vittoria come diciotto anni fa. Al giornale Berlusconi ha anche confidato di sentirsi una vittima nel processo Ruby, che lo vede imputato per concussione e sfruttamento della prostituzione minorile: ‘Tutte le accuse si dissolveranno nel nulla, come negli altri processi, che sono stati fatti contro di me. Erano più di 50 o io ho pagato più di 428 milioni di euro per avvocati e consulenze giuridiche. Io non credo che qualcun altro oltre me avrebbe resistito a così tanti attacchi‘, ha detto Berlusconi, spiegando che tutta la vicenda è una ‘campagna di diffamazione da parte della magistratura, che in parte è di sinistra‘. Nell’intervista inoltre Berlusconi si è augurato una Germania più europea e un’Europa meno tedesca, alludendo alle politiche troppo rigide imposte dalla cancelliera Merkel ai partner dell’Eurozona, e ha negato di aver mai detto di stampare moneta in proprio. Forza Italia, attacchi ai magistrati, smentite fantasiose a quanto precedentemente affermato: tutto uguale al 1994. Purtroppo.
GR
Berlusconi: Niente attacchi al governo Monti
Silvio Berlusconi è già al lavoro per preparare la sua nuova discesa in campo con la candidatura a premier nel 2013. La notizia ha già fatto il giro del mondo, finendo anche in prima pagina sui quotidiano esteri, ma il Cavaliere non sembra interessato a quanto scrivono o dicono dall’estero. C’è bisogno di ricostruire il partito, partendo da lui, e pensare a come guidare il Paese, alle prese con una delle peggiori crisi economiche. Ai suoi, riuniti d’urgenza a Palazzo Grazioli, ha detto di essere stato anticipato, che non voleva candidarsi, ma che sono stati “gli altri” a chiederglielo. Ormai, dicono dal Pdl, il dado è tratto e bisogna continuare su questa strada.
Il pensiero corre al ruolo della politica dopo il 2013, con la crisi che si fa sempre più pesante. L’agenda politica di Berlusconi passa da qui: come già ha fatto con il suo Milan e la vendita di Ibrahimovic e Thiago Silva al Psg per 150 milioni di euro, il suo intento è quello di salvare i conti, del partito e dell’Italia.
Per questo non metterà i bastoni tra le ruote al governo Monti, perché “non ci sono alternative”, e nel frattempo, studierà una nuova politica economica che passa da un mantra: niente più tasse per imprese e famiglie.
Intanto, una prima decisione è già arrivata: Berlusconi ha convinto Nicole Minetti a dare le dimissioni da consigliere regionale della Lombardia. Coinvolta nello scandalo Ruby e protagonista di intercettazioni che hanno fatto il giro del mondo, la Minetti è alle prese con il processo per l’accusa di favoreggiamento e induzione alla prostituzione: ora che il Cavaliere è tornato, anche la sua immagine deve essere pulita.
L.C.
Silvio Berlusconi si ricandida a premier: ecco il sondaggio che lo ha convinto
Numeri e dati che hanno spinto Silvio Berlusconi a tornare protagonista con la candidatura a premier nel 2013. Dopo aver dato la notizia, il Corriere della Sera intervista anche Alessandra Ghisleri, direttrice di Euromedia Research, che ha condotto il sondaggio decisivo. Si parla di un “ritorno al futuro” per Forza Italia, ma solo il Cavaliere è in grado di “evitare la frantumazione del partito” e riportare sotto l’ala del centrodestra gli “elettori indecisi che sono in diaspora, addirittura verso Grillo”. Le percentuali arrivano dopo un lungo periodi di raccolta dei dati, da febbraio, con cadenza settimanale e gli scenari che dipongono sono chiari: senza Berlusconi il Pdl è destinato a franare.
I numeri riflettono i “bacini d’utenza”: con Angelino Alfano alla testa del Pdl e senza l’ex premier, il partito, qualunque sia il nome, si attesta sull’8-9%, cifra che raddoppia con la sola presenza del Cavaliere a presidente della formazione politica tra il 17 e il 21%.
Il dato si spiega con la forza accentratrice di Berlusconi: con lui si evita la frammentazione delle varie correnti interne, tanto che la sua candidatura a premier fa schizzare il dato al 28%, circa un cittadino su tre dunque. Numeri a cui è difficile resistere, specialmente per il Cavaliere.
L.C.
Silvio Berlusconi si ricandida a premier: il Cavaliere ritorna in campo
Ci sono i sondaggi, le lettere degli elettori e quel progetto politico che rischia di affogare: sono tanti i motivi che hanno spinto Silvio Berlusconi a ritornare in campo, ricandidandosi a premier per le prossime elezioni del 2013. Dopo le dimissioni sembrava che per lui l’avventura politica fosse terminata, invece eccolo nuovamente protagonista. La notizia rimbalza dal Corriere della Sera: il Cavaliere ha studiato i sondaggi che hanno delineato tre scenari per il Pdl, con o senza di lui. Una prima opzione che lo esclude e dà la leadership ad Angelino Alfano, si attesta intorno al 10%, mentre se ci fosse lui come presidente il dato si alzerebbe al 18%. È però la terza quello che l’ha convinto: con la sua candidatura a Premier, accanto all’attuale segretario e supportato da un team di volti nuovi e giovani, si salirebbe al 30%. Certo non sufficiente a tornare al governo, ma quello che basta per ritornare a essere protagonisti sulla scena politica.
Berlusconi dunque ha annunciato la sua nuova candidatura per le prossime politiche del post Monti. Una decisione già nell’aria da tempo che, dice, non avrebbe voluto fare, ma a cui lo hanno spinto “i sondaggi, centinaia di lettere e di messaggi del popolo dei moderati”, quel bacino elettorale che si sta sgretolando e che rischia di rovinare il progetto politico del Cavaliere, iniziato con Forza Italia.
Da lì vuole ripartire, con un nuovo nome che richiami la prima formazione politica, una squadra di quarantenni che si muoverà accanto a lui e riprendendo in mano i rapporti con i leader internazionali. Oltre a tutto questo, sarà necessario trovare nuovi candidati sul territorio in grado di conquistare nuovi voti o di far tornare sui loro passi quegli elettori moderati che si sono allontanati dal Pdl.
Niente vacanze dunque per lui, che si prepara al ritorno sulla scena politica da settembre, cercando anche di mantenere in piedi l’attuale progetto politico che vede in Alfano un punto cardine: si riparte anche dal segretario, ma a prendersi il palcoscenico sarà di nuovo il Cavaliere.
Lo farà dopo i processi che si sono chiusi e quelli che sono ancora aperti, come quello sul caso Ruby, e lo farà per ridare “ottimismo a un Paese in preda a una crisi di sfiducia”. Chi pensava dunque che il Cavaliere avesse abdicato, è costretto a ricredersi: sarà lui a correre alle politiche del 2013. Ancora.
dom 23/07/2012 da LorenaCacace in elezioni, Silvio Berlusconi.
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benissimo,
il nome potrebbe essere FORZA ITALIANI !!!!!!!!
Moratoria equitalia,tasse al 22/23% , via l’imu, incentivare le aziende andate all’estero al ritorno riducendo i contributi a carico, un condono tombale non sarebbe male, tranne per i grossi evasori, etc. etc.