Beppe Grillo in crescita, il M5S spaventa i partiti politici

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Beppe Grillo a Milano

  • Beppe Grillo a Milano
  • Circa 40mila le persone in piazza Duomo
  • Grillo a Milano
  • Grillo ai politici
  • Grillo con Dario Fo

Un successo di pubblico che potrebbe tradursi in una vittoria elettorale senza precedenti. Beppe Grillo continua ad avanzare, arrivando forse alle spalle del centrosinistra: il Movimento 5 Stelle come secondo (o mal che vada terzo) partito nazionale apre nuovi scenari in vista delle politiche e mescola tutte le carte. Sembra questo il pensiero che assilla il Pd: molti giornalisti e analisti politici stanno cercando di capire come sarà la situazione dopo le elezioni e quello che ne emerge è un quadro tutto nuovo. Questo perché, anche se i sondaggi elettorali non si possono dare in pubblico, tutti i partiti sono attaccati ai dati che arrivano in questi giorni dai loro sondaggisti: Grillo e il suo movimento è in crescita e con il loro ingresso in Parlamento qualcosa dovrà cambiare.

  • Beppe Grillo a Milano
  • Circa 40mila le persone in piazza Duomo
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Ciò che preoccupa maggiormente l’establishment del centrosinistra è non solo l’avanzata dei grillini ma il calo di Monti e dei centristi: pare che il listone di Monti al Senato, con Fli e Udc a dar man forte alla lista del professore, potrebbe non essere decisivo in vista di un’alleanza di governo.

In particolare questo vale per le regioni chiave dove Scelta Civica non sembra in grado di erodere voti al centrodestra, il che porta a uno scontro diretto tra le due coalizioni che dovranno battersi in Lombardia, Sicilia e Campania fino all’ultimo voto.

In mezzo la forza dirompente dei M5S: in un modo o nell’altro, chiunque salirà al governo dovrà cercare un dialogo con loro e Bersani ha già iniziato a rompere il ghiaccio. “Come sta già accadendo in altre regioni dove governiamo, ci rivolgeremo a tutti, e quindi anche al M5S. Porteremo i nostri provvedimenti in Parlamento e in quella sede ci confronteremo con le altre forze politiche, grillini inclusi”, ha dichiarato il candidato del centrosinistra. Insomma, Grillo ha lanciato la sua sfida alla politica e al momento sembra l’unico vincitore.

L.C.

Beppe Grillo fa il pieno a Milano: “Vecchi partiti arrendetevi” [FOTO & VIDEO]

Lo Tsunami Tour di Beppe Grillo sbarca a Milano ed è un successo per il Movimento 5 Stelle, capace di riempire piazza Duomo . Il leader del movimento parla dal palco sotto la statua di Vittorio Emanuele II, di fronte alla maestosità del Duomo: 40mila le persone in piazza, 35mila in streaming su Youtube. Sul palco sale anche Dario Fo, il premio Nobel per la letteratura che ricorda un altro momento storico per Milano e l’Italia, le manifestazioni del ’45, all’indomani della liberazione dal fascismo. È questo il tema centrale della serata: liberare l’Italia dalla vecchia politica. “Arrendetevi, siete circondati dal popolo italiano. Vi cacceremo via delicatamente”, tuona dal palco Grillo.

La tappa milanese del tour è stata un vero bagno di folla per Grillo: qualche ora prima era arrivata l’apertura di Pierluigi Bersani ai grillini che arriveranno in Parlamento. Nulla da fare per il leader del movimento che attacca il Pd partendo dall’ultimo scandalo di Monte dei Paschi. Ce ne ha per tutti, come sempre: sono altri i punti del programma, quelli che infiammano la piazza anche a Milano.

Sanità pubblica, scuola pubblica, acqua pubblica: via i soldi ai partiti, usare i rimborsi elettorali per il bene comune, tagliare le province, accorpare i comuni, lotta all’evasione a partire dalle slot machine di Stato. Punti che l’ex comico ha ripetuto nelle tante piazze d’Italia toccate dallo Tsunami Tour e che a Milano trovano il consenso di tanti delusi, da destra, sinistra e dalla Lega.

I cronisti che si sono mischiati alla folla hanno indagato sul passato politico di chi oggi applaude Grillo. Sul Corriere Marco Imarisio tenta anche un sondaggio: su 40 persone intervistate 21 vengono dal Pd, 8 dalla Lega Nord, 5 dal Pdl e 6 sono nuovi elettori. Numeri piccoli, da prendere con le pinze, ma che raccontano la realtà, quella che tutti i partiti tradizionali sembrano aver dimenticato.

Sotto le guglie del Duomo si ritrovano i delusi della Lega, quelli che negli anni ’90 erano a Pontida e che ora fanno i conti con la delusione per tutte le promesse infrante. Tanti anche i delusi della sinistra italiana che per anni ha concesso troppo spazio all’antipolitica, dimenticandosi dei suoi elettori. Quello che si respira anche a Milano è la voglia di cambiamento, di una rivoluzione dal basso, una voglia di prendere in mano le redini del potere da parte di chi ha sempre subito gli scandali e le brutture della politica. Grillo lo ha capito da tempo e oggi raccoglie i frutti del suo lavoro: gli altri partiti dovranno fare i conti anche con queste piazze.

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ven 22/02/2013 da LorenaCacace in Beppe Grillo, elezioni, Elezioni politiche 2013, Milano.

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