Arresto Cosentino: la Camera vota no. E si sfiora la rissa nel Carroccio

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Arresto Cosentino: la Camera vota no. E si sfiora la rissa nel Carroccio

Cosentino non sarà arrestato. L’ex sottosegretario Pdl accusato di rapporti con la camorra può dormire sonni tranquilli. Nella votazione alla Camera a scrutinio segreto in 309 hanno votato no. I sì all’arresto sono stati 298.
Quando il presidente della Camera Gianfranco Fini ha letto l’esito dello scritinio diversi parlamentari Pdl si sono diretti verso Cosentino per abbracciarlo e congratularsi. Berlusconi invece è rimasto al suo posto, pur visibilmente soddisfatto.

Rischiava di diventare l’ennesimo giallo intriso di suspense l’autorizzazione all’arresto di Nicola Cosentino, deputato Pdl e coordinatore regionale del partito, per reati connessi ai suoi presunti legami con la famiglia camorristica dei Casalesi: dopo l’ok dalla Giunta per le Autorizzazioni, arrivato grazie al voto della Lega Nord era atteso un voto sofferto oggi giacché il leader del Carroccio Umberto Bossi ha dichiarato ai giornali che avrebbe lasciato ai suoi libertà di coscienza.

A pochi giorni dal voto compatto per il sì in giunta, la Lega si spacca nuovamente tra l’ala maroniana, più dura e intransigente sull’argomento, e quella bossiana, su cui ha influito anche il pressing dell’ex alleato Silvio Berlusconi. Così spiegava stamattina ai giornali la nuova linea del partito il leader Umberto Bossi: ‘Dalle carte non esce niente, non esce una colpevolezza. Bisogna stare tranquilli quando si tratta di arresto, i magistrati imparino a fare i processi‘.

 

Rissa sfiorata fra i leghisti

La riunione del Carroccio alla Camera sul caso Cosentino di questa mattina è stata movimentata. Luca Paolini, si dice, avrebbe parlato contro la tentazione di assecondare uno spirito eccessivamente giustizialista e contro la spettacolarizzazione degli arresti. “Ma è vero che ti ha chiamato Berlusconi?”, gli ha risposto qualcuno (traduzione: “Ti sei lasciato comprare?”). È così si è sfiorata la rissa finché qualcuno non è intervenuto per placare gli animi.

gio 12/01/2012 da Giulio Ragni in camorra, Lega Nord, pdl, Umberto Bossi.

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