Usa, mamma hacker entra nei registri scolastici e alza i voti ai figli

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Usa, mamma hacker entra nei registri scolastici e alza i voti ai figli

Che i genitori farebbero di tutto perchè i propri figli non prendano dei brutti voti a scuola si sapeva. I metodi utilizzati fino ad ora, però, erano sempre stati quelli tradizionali come punizioni o lezioni private. Una madre di New Tripoli, in Pennsylvania, Usa, invece, ha pensato bene di stare al passo con i tempi e ha optato per una soluzione più drastica.

Catherine Venusto, infatti, ha sfruttato il fatto di lavorare nella scuola frequentata dai figli, la Northwestern Lehigh School, e la conoscenza della password d’accesso ai sistemi informatici della scuola della preside per entrare nei registri online e modificare, naturalmente in positivo, i voti dei suoi ragazzi che lei riteneva non soddisfacenti. Insomma, questa ormai ex impiegata della scuola si è trasformata in pirata informatico per amore dei suoi figli.

Gli investigatori, che pensavano che l’autore di queste violazioni alla sicurezza informatica fosse un giovane hacker esperto in computer, sono rimasti basiti quando hanno scoperto che a violare i sistemi informatici era invece stata una segretaria quarantacinquenne. Quando la polizia ha bussato a casa della signora Venusta per interrogarla, lei ha subito confessato le proprie responsabilità e ha ammesso di essere entrata nei registri della scuola per ben 110 volte, dall’agosto 2010 allo scorso febbraio 2012. ‘Sapevo che quel che stavo facendo era contrario all’etica. Non pensavo fosse anche illegale‘, ha dichiarato la Venusto ai poliziotti.

Questa madre molto apprensiva ora, dopo essere uscita dal carcere su pagamento di una cauzione di 30 mila euro, rischia una condanna a ben 42 anni di prigione e al pagamento di una multa di 90 mila dollari. Secondo i media locali Catherine Venusto è accusata di aver migliorato i voti della figlia da ‘F’ a ‘M’ nel luglio 2010 e poi di aver alzato da 98 a 99 nel febbraio del 2012 il voto dell’altro figlio. Ma non sempre gli ingressi sono avvenuti per cambiare i voti, in molte occasioni la Venusto si è limitata a leggere email e accedere a libri. L’unica notizia positiva è che, pare, che la mamma-hacker non abbia utilizzato le informazioni riservate per nessun altro scopo criminale. L’unica cosa che la interessavano erano i voti dei figli.

Insomma, per aiutare i propri figli i metodi tradizionali sono ancora i migliori.

ven 25/07/2012 da Giuseppe Pomero in hacker, Scuola, USA.

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