Strage di Oslo ultime notizie, Breivik parla in aula: ‘Nessuno parla del mio trauma di essere demonizzato’
![Breivik Strage di Oslo ultime notizie: inizia oggi il processo. Breivik fa il saluto dell'estrema destra in aula [VIDEO]](http://static.tuttogratis.it/628X0/attualita/tuttogratis/it/wp-content/uploads/2012/04/Breivik.jpg)
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Nuova udienza ad Oslo per il processo a Anders Behring Breivik: dopo le deposizioni di altri parenti di vittime dell’estremista di destra, l’imputato stesso ha preso la parola, autorizzato dalla corte; ed è stata una deposizione shock. L’uomo, infatti, ha messo in evidenza come si parli troppo dei traumi subiti dalle vittime, e non abbastanza delle sue stesse sofferenze, derivati dalla multiculturalità che starebbe ‘inquinando’ la Norvegia. Breivik ha infatti dichiarato la sua amarezza derivata dal sentirsi stigmatizzato, demonizzato come ‘un islamofobo dalle vedute ristrette‘. La questione, per lui, ‘concerne il futuro della Norvegia e dell’Europa‘, poiché ‘è sconvolgente vedere le proprie sorelle violentate dai musulmani, e i propri fratelli riempiti di botte‘; la sua difesa è stata bloccata dal giudice Wenche Elizabeth Arntzen quando il fanatico si è infervorato eccessivamente esponendo la sua delirante tesi.
L’arringa di Breivik ha comprensibilmente scatenato la disapprovazione dell’aula, e molte persone hanno deciso di alzarsi ed uscire.
14 giugno 2012 – Nuovo parere psichiatrico: Breivik è pienamente responsabile delle sue azioni
Il processo in corso in Norvegia contro Anders Behring Breivik, il mostro di Oslo, gravita intorno ad un interrogativo fondamentale: l’estremista di destra, che organizzò e mise in atto i due attentati del 22 luglio scorso, durante i quali si rese responsabile della morte di settantasette persone, è o non è capace di intendere e di volere? In altre parole, i suoi gesti sono frutto di una mente malata o di un piano lucido, ancorché deprecabile? Le due perizie psichiatriche eseguite su Breivik nei mesi scorsi avevanodato risposte opposte. Durante l’ultima udienza sono stati chiamati a rispondere a questa domanda lo psicologo clinico Eirik Johannesen e lo psichiatra Arnhild Flikke, che hanno visitato con regolarità l’imputato durante la sua detenzione: la loro risposta si allinea con quella dell’ultima perizia, che trovò l’uomo capace di intendere e di volere, dunque pienamente responsabile delle sue azioni.
7 giugno 2012 – Breivik giocava a WoW: non distingue più la realtà?
Anders Behring Berivik, il mostro di Oslo, era solito giocare a World of Warcraft, celebre videogioco mmorpg di guerra: il tempo medio che l’estremista di destra usava dedicare a questo passatempo era di sei ore e cinquanta minuti ogni giorno. Questo è quanto l’accusa ha dichiarato davanti alla corte durante l’udienza di mercoledì. Non si tratta della solita crociata contro i videogiochi di guerra o simili, reputati da alcune persone la causa di certi fenomeni di violenza, bensì, in un certo senso, il contrario: Breivik infatti avrebbe dedicato così tanto tempo a World of Warcraft per depistare sua madre dalle sue intenzioni di preparazione all’attacco, quello vero.
L’antropologo norvegese Thomas Hylland Eriksen, invitato a dare un parere sulla sanità mentale di Breivik, ha dichiarato che, secondo lui, l’uomo non è ‘molto capace di distinguere tra le realtà virtuale di World of Warcraft la realtà tangibile, quella che viviamo ogni giorno‘. Da parte sua, l’imputato ritiene il suo impegno nel videogioco totalmente slegato dalle stragi da lui compiute, tanto da spegnere il proprio microfono infastidito mentre l’accusa spiegava questa tesi.
31 maggio 2012 – Assunzioni in carcere per evitare a Breivik il totale isolamento
Nuove assunzioni alla prigione di Ila, dove Anders Behring Beivik potrebbe essere incarcerato se giudicato sano di mente al processo che lo vede imputato come pluriomicida: ne parla il direttore della prigione Knut Bjarkeid. Questo per permettere all’estremista di destra di avere dei contatti umani in quanto, a causa del crimine di cui si è macchiato, non portebbe essere incarcerato insieme ad altri detenuti, dai quali sarebbe sicuramente linciato. La legge norvegese infatti ritiene crudele tenere un detenuto in totale isolamento, e dunque vieta questa possibilità; ecco perciò che si rende necessaria l’assunzione di qualcuno apposta per svolgere attività con Breivik.
In ogni caso, non è ancora chiaro se il mostro di Oslo sarà detenuto in un carcere normale o se invece dovrà essere internato in un ospedale psichiatrico. In caso di incarcerazione, se verrà definitivamente dichiarato sano di mente, l’uomo rischia una pena massima di ventun anni, che potrà comunque essere prolungata se lui dovesse essere considerato ancora un pericolo per la società.
29 maggio 2012 – La testimonianza dell’ex amico: ‘Breivik si rifece il naso per sembrare più ariano’
Nuova udienza, la ventiseiesima, per il processo contro Anders Behring Breivik, il mostro di Oslo. Oggi ha reso testimonianza un vigile del fuoco, uno dei quattro amici dell’imputato convocati come testi, che ha dichiarato la meticolosa attenzione che l’estremista di destra nutriva per il proprio aspetto fisico: il problema, per Breivik, era che le sue caratteristiche fisiche non erano abbastanza ariane. Per questo motivo, Breivik si sarebbe sottoposto ad un intervento di chirurgia estetica per rifarsi il naso, anche se ai suoi amici aveva giustificato l’operazione raccontando di essere stato colpito al viso da un pakistano, episodio che viceversa agli amici non risulta.
Il vigile del fuoco, che avrebbe aiutato Breivik il giorno seguente alla strage, ha dichiarato che l’assassino era sempre stato gentile con lui, si era sempre comportato bene: del resto, ha fatto notare, se non fosse stato bene in sua compagnia non sarebbe stato suo amico.
L’identità dei quattro testimoni non è stata resa nota alla stampa, e anche l’imputato, su richiesta dei suddetti, è stato condotto fuori dall’aula. Oltre a loro, ha testimoniato anche uno scampato al massacro di Utoya.
22 maggio 2012 – Seconda perizia psichiatrica, Breivik dichiarato sano di mente
Sono stati comunicati i risultati della nuova perizia psichiatrica su Anders Breivik, il killer di Oslo. E i risultati parlano incontrovertibilmente di sanità mentale: l’estremista di destra, dunque, è del tutto capace di intendere e di volere, ed era pienamente in sé quando il 22 luglio scorso si rese colpevole della morte di 77 persone. Questo risultato porta ad una situazione del tutto particolare, in quanto una perizia precedente aveva invece dichiarato Breivik uno schizofrenico paranoide: dunque per lui ospedale psichiatrico, ma non carcere. In ogni caso la commissione medico-legale che convalidò la prima perizia ha disposto che questo secondo esame fornisca un surplus di informazioni prima di poter essere accolto. La commissione è del parere che i due esami non abbiano tenuto sufficientemente in conto l’ipotesi che Breivik possa aver fatto proprio ciò che ha dichiarato, ovvero cambiare di proposito il proprio comportamento in modo da vedersi riconosciuta la responsabilità penale: questo perché non vuole che la sua ideologia anti musulmana possa essere ‘liquidata’ ad una diagnosi di malattia mentale.
15 maggio 2012 – Uomo si dà fuoco davanti al Tribunale dove si celebra il processo
Un uomo si è dato fuoco quest’oggi davanti al Tribunale dove si sta celebrando il processo contro Anders Breivik, il mostro di Oslo che si è reso colpevole il 22 luglio scorso della morte di 77 persone. L’uomo è arrivato davanti al palazzo di giustizia, si è cosparso il corpo di liquido infiammabile ed ha poi acceso un fiammifero. Al momento si trova all’ospedale universitario Ullevaal con gravi ustioni, soprattutto a pancia e stomaco. Le motivazioni del suo gesto sono tuttora sconosciute, così come le sue generalità: secondo Kjell Jan Kverme, uno dei portavoce della polizia, l’uomo potrebbe essere un cittadino norvegese, ma non c’è la certezza al cento per cento, così come non è ancora chiaro se il suo gesto sia da collegarsi in qualche modo al processo contro Breivik.
Si tratta del primo incidente avvenuto dall’inizio del processo, iniziato a metà aprile.
27 aprile 2012 – In 40.000 a Oslo per una manifestazione pacifica contro Breivik
Il processo al mostro di Oslo Anders Breivik sta comprensibilmente coinvolgendo l’opinione pubblica. Sono state almeno quarantamila le persone che nella giornata di ieri si sono radunate in una piazza al centro della capitale norvegese, poco distante dal Palazzo di Giustizia, per manifestare contro l’assassino. Per farlo hanno scelto un modo molto particolare: i manifestanti hanno infatti intonato ‘Bambini dell’arcobaleno‘, l’adattamento di una canzone di Pete Seeger ad opera del cantante folk norvegese Lillebjoern Nilsen, che sapevano odiata dal fanatico di estrema destra in quanto, secondo lui, utilizzata come metodo d’indottrinamento marxista.
La forte pioggia non ha impedito a queste persone di mettere in atto tale pacifica manifestazione: i quarantamila hanno cantato sotto gli ombrelli, portando con sé delle rose in omaggio delle vittime. Tra di loro erano presenti Nilsen e i ministri della Cultura norvegesi, islandesi, svedesi, danesi e finlandesi.
Nilsen ha respinto con forza l’interpretazione di Breivik del testo della sua canzone, che secondo il fanatico rappresenta un metodo di ‘lavaggio del cervello‘ di stampo marxista per gli scolari: in realtà, ha spiegato il cantante, il testo parla di protezione dell’ambiente.
23 aprile 2012 – Sesta udienza del processo, Breivik chiede scusa alle vittime della bomba
Si è svolta oggi la sesta udienza del processo contro Anders Breivik, il mostro di Oslo che il 22 luglio scorso si rese responsabile della morte di 77 persone e del ferimento di altre 300. Per la prima volta oggi il terrorista ha dimostrato una piccola forma di pentimento, domandando scusa ai parenti delle vittime della bomba: non erano loro i suoi ‘nemici‘, bensì la classe dirigente norvegese. Breivik ha ammesso di aver eseguito ‘azioni contronatura‘, ma che esse sono state un ‘piccolo atto barbarico per evitare un atto barbarico più grande‘, vale a dire la multiculturalità e l’islamizzazione della Norvegia.
Nelle udienze di giovedì e venerdì Breivik aveva fornito alcuni particolari riguardo all’organizzazione degli atti terroristici del 22 luglio: inizialmente, ad esempio, aveva previsto il piazzamento di tre bombe, piano poi abbandonato data la sua difficile esecuzione. Ha rivelato che, per prepararsi alla sparatoria ad Utoya, alla quale immaginava di non sopravvivere a sua volta, si era esercitato giocando a dei videogiochi ‘sparatutto’. Prima di aprire il fuoco avrebbe avuto ‘cento voci nella testa‘ che gli dicevano di non farlo.
La prossima udienza sarà mercoledì, quando si discuterà del suo stato mentale.
18 aprile 2012 – Terza udienza del processo, esistono altre due cellule ‘pronte a colpire in ogni momento’
Alla terza udienza del processo contro di lui Anders Breivik, il mostro di Oslo resosi responsabile il 22 luglio scorso della morte di 77 persone, si è di nuovo presentato davanti alla corte facendo il saluto dei militanti di estrema destra. Interrogato, l’imputato ha riferito come ci siano ‘altre due cellule pronte a colpire in qualsiasi momento‘, rifiutandosi però di fare i nomi degli altri tre estremisti che, secondo le loro intenzioni, avrebbero fondato insieme a Breivik, nel 2002 a Londra, il nuovo Ordine dei Cavalieeri Templari.
Breivik oggi è stato molto reticente nel rispondere alle domande che gli venivano fatte, arrivando a far perdere la pazienza al giudice Wenche Elizabeth Arntzen, la quale lo ha avvertito che la reticenza potrebbe poi essere utilizzata contro di lui. Tutto ciò che ne ha ricavato è stata l’informazione che l’uomo sarebbe entrato in contatto con gli altri ‘Templari’ tramite Internet. Breivik ha poi ammesso di essersi incontrato con un nazionalista serbo in Lineria, ma di nuovo ha rifiutato di fornire il nome e il motivo dell’incontro, non volendo ‘fornire informazioni suscettibili di condurre a nuovi arresti‘.
Breivik ha dichiarato che per il suo caso sono solo due i verdetti ammissibili: l’assoluzione o la pena di morte.
18 aprile 2012 – Seconda udienza, Breivik spiega le sue motivazioni: ‘Lo rifarei, non erano innocenti’
Si è tenuta oggi la seconda udienza per il processo contro Anders Breivik, il mostro di Oslo. L’uomo si è presentato in aula assolutamente tranquillo, imperturbabile e, dopo aver rivolto alla corte il saluto dei militanti dell’estrema destra, ha letto alla giuria il suo intervento, che è durato più di un’ora. Breivik ha chiesto alla giuria di proscioglierlo da ogni accusa, invocando la legittima difesa: per lui gli omicidi commessi non sono stati altro che attacchi preventivi finalizzati a preservare la purezza della razza norvegese. ‘Lo rifarei‘, ha dichiarato l’assassino alla corte: i giovani di Utoya non erano ragazzi innocenti, ma attivisti politici, indottrinati dal partito laburista, e quindi potenzialmente pericolosi. Nella folle mente dell’omicida, le stragi sarebbero state necessarie per evitare più avanti una guerra civile. Breivik ha definito il suo atto ‘il più sofisticato e spettacolare attacco politico commesso in Europa dalla Seconda Guerra Mondiale‘, aggiungendo che ‘Finire la mia vita in prigione o morire per il mio popolo rappresentano il più grande onore che potessi ottenere‘.
16 aprile 2012 – Al via il processo. Breivik fa il saluto dell’estrema destra [VIDEO]
Ha preso il via stamattina ad Oslo il processo contro Anders Behring Breivik, l’autore della strage di Oslo e dell’isola di Utoya, costata la vita a 77 persone, quasi tutte sotto i 20 anni. Questione centrale del processo sarà la condizione mentale di Breivik: incapace di intendere e di volere o perfettamente sano di mente? Si preannuncia una dura battaglia tra i periti dell’accusa, della difesa e quelli della Corte. Il processo dovrebbe durare fino a metà giugno, quando accusa e difesa pronunceranno le arringhe finali. Mentre la sentenza dovrebbe arrivare entro alcune settimane dal termine delle udienze.
Questa mattina, scortato in aula da alcuni poliziotti, non appena gli sono state tolte le manette ai polsi, Breivik, sotto lo sguardo dei parenti delle vittime, ha salutato i giudici con il saluto dell’estrema destra e si è rivolto alla Presidente del collegio giudicante, Wenche Elizabeth Arntzen, dichiarando di ‘non riconoscere questa Corte‘. Quando gli è stato chiesto di presentarsi, il killer di Utoya si è dichiarato ‘scrittore‘.
Ma ecco il video dell’ingresso di Breivik in aula e del suo saluto di estrema di destra.
10 aprile 2012 – Nuova perizia psichiatrica su Breivik nega la sua infermità mentale
Si torna a parlare di Anders Behring Breivik, il fanatico militante di estrema destra che il 22 luglio 2011 si rese responsabile dell’assassinio di settantasette persone, piazzando un’autobomba nel cento di Oslo e sparando all’impazzata su un campo di giovani laburisti nella vicina isola di Utoya.
Una nuova perizia psichiatrica è infatti stata eseguita sul giovane terrorista, ribaltando completamente l’esito della prima che era stata portata a termine: Breivik, infatti, giudicato dalla prima commissione incapace di intendere e di volere, è stato questa volta valutato dai medici come perfettamente lucido al momento di pianificare e commettere le due stragi del 22 luglio. L’esito della nuova perizia sarà ufficializzato oggi, mentre il processo si aprirà la settimana prossima. Secondo il programma, la sentenza contro Breivik arriverà a luglio.
29 novembre 2011 – Breivik era incapace di intendere e di volere?
Anders Behring Breivik, fanatico di estrema destra reo confesso per la duplice strage del 22 luglio scorso in Norvegia, quando prima piazzò un’autobomba ad Oslo e poi si recò nell’isola di Utoya dove sparò sul campo estivo dei giovani laburisti, uccidendo in tutto 77 persone, forse non sarà condannato ad una pena detentiva. È possibile infatti che l’uomo sia dichiarato incapace di intendere e di volere da una perizia psichiatrica al vaglio di una Commissione medico-legale.
Una relazione di 240 pagine è stata consegnata oggi al tribunale di Oslo dai due esperti psichiatri Synne Serheim e Torgeir Husby; secondo questa perizia, come accennato, Breivik soffre di una psicosi che altera la capacità di giudizio, dunque al momento di programmare ed eseguire le stragi non era effettivamente in sé.
La decisione finale spetterà ai giudici ma, se la perizia degli psichiatri verrà ritenuta valida dalla commissione che confermerà quindi l’infermità mentale è probabile che la sentenza si adeguerà al parere di questi esperti, e dunque Breivik verrà internato presso una struttura psichiatrica.
sab 21/06/2012 da Autori Vari in Anders Behring Breivik, Londra, Norvegia, Omicidio, ospedali psichiatrici, processi, Strage di Oslo.
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Mi chiedo come possa essere ritenuto “sano di mente” , in quanto capace di intendere (?) e di volere (!)per la legge norvegese, uno che ha commesso questo orrendo crimine.