Siti nucleari in Italia: la mappa è la stessa del 1979

I siti in cui potranno sorgere le centrali nucleari in Italia sono già decisi, ma nascosti dal Governo. E’ quanto asserito dai parlamentari del Pd che si occupano del Dossier nucleare e che hanno presentato una serie di interrogazioni alla Camera.
La mappa ricalca quella fatta 32 anni fa dal Cnel – Comitato nazionale per l’energia nucleare – e poi messa da parte dopo il referendum e riguarda tutti i punti in cui, secondo l’istituto, ci sarebbero le condizioni per costruire una centrale nucleare in Italia.
I siti sono oltre 40, e sono stati scelti in base a dei requisiti, come essere aree geologicamente stabili, in zone particolarmente ricche di acqua e relativamente poco popolose.
Le aree indicate sono pressappoco dislocate in tutto il territorio italiano, con un maggiore accentramento nel Sud e nelle isole.
La mappa, caduta nel dimenticatoio dopo il referendum con il quale, venti anni fa, era stato bocciato il nucleare in Italia, ritorna in voga ora che il Giappone è alle prese con la centrale di Fukushima fortemente provata dal violento terremoto che ha colpito la zona, e che, quindi, si torna a discutere della sicurezza del nucleare.
E’ stato Ermete Realacci, responsabile del Pd per la ‘green economy, a riportare alla luce la mappa del 1979.
Ecco l’elenco dei siti potenziali:
- la zona lungo il Po, da Trino a nord di Chivasso – Vercelli;
- la zona intorno alla Dora Baltea a sud di Ivrea – Biella – Lombardia;
- la zona a nord di Voghera lungo il Po – Pavia;
- la zona a sud di Mantova lungo il Po;
- la zona a sud di Cremona lungo il Po – Veneto;
- la zona a sud di Legnago fra Adige e Po – Rovigo;
- la zona del delta del Po – Rovigo;
- la zona della foce del Piave – Venezia;
- la zona costiera al confine con il Friuli – Venezia – Friuli Venezia Giulia;
- la zona costiera al confine con il Veneto – Udine;
- la zona lungo il Tagliamento tra Spilimbergo e Latisana – Udine-Pordenone – Emilia Romagna;
- la zona costiera a nord – Ferrara e Ravenna – e la meridionale fino a Rimini;
- la zona a nord di Fidenza fra Taro e Po – Parma – Toscana;
- Isola di Pianosa – Livorno;
- la zona costiera a nord di Piombino fino a Cecina – Livorno;
- la zona a sud di Piombino fino a Follonica – Grosseto;
- la zona costiera di Grosseto e la zona a nord e a sud del Monte Argentario – Grosseto – Lazio;
- la zona costiera di Montalto di Castro – Viterbo;
- l’area di confluenza tra Nera e Tevere tra Magliano Sabina e Orte – Viterbo;
- l’area costiera di Borgo Sabotino – Latina – Campania;
- Foce del Garigliano – Caserta;
- Foce del Sele – Salerno – Calabria;
- area costiera di Sibari – Cosenza;
- la zona costiera tra il fiume Nicà e la città di Cosenza;
- la zona costiera ionica vicino alla foce del Neto – Crotone – a nord di Crotone – Marina di Strongoli, Torre Melissa, Contrada Cangemi, Tronca;
- la zona costiera ionica in corrispondenza di Sella Marina, tra il fiume Simeri e il fiume Alli – Catanzaro – Molise;
- la zona costiera meridionale alla foce del Biferno – Termoli – Puglia;
- zona costiera al confine con la Basilicata – Taranto;
- zona costiera a nord del promontorio del Gargano in prossimità di Lesina – Foggia;
- zona costiera del Golfo di Manfredonia – Foggia;
- la zona costiera ionica a nord di Porto Cesareo – Lecce;
- la zona costiera ionica a sud di Gallipoli – Lecce;
- la zona costiera adriatica a nord di Otranto – Lecce – vincoli naturalistici;
- la zona costiera a sud di Brindisi – Lecce – vincoli naturalistici;
- la zona costiera in corrispondenza di Ostuni – Brindisi – Basilicata;
- tutta la costa ionica della regione Sardegna;
- foce del Flumendosa – Cagliari;
- costa orientale a sud del Golfo di Orosei – Nuoro;
- costa orientale a nord del Golfo di Orosei – Nuoro;
- zona costiera sud tra Pula e Santa Margherita di Pula – Cagliari;
- costa occidentale zona costiera a nord e sud del Golfo di Oristano – Oristano – Sicilia;
- zona costiera intorno al comune di Licata – Agrigento;
- la zona costiera tra Marina di Ragusa e Torre di Mezzo – Ragusa;
- la zona costiera intorno a Gela – Caltanissetta – 45;
- la zona costiera a sud di Mazara del Vallo – Trapani.
mar 15/03/2011 da Serena Lena in energia nucleare, Italia, Nucleare, Referendum nucleare, Terremoto Giappone, Viterbo.
Pienamente d’accordo con zellbest… aggiungo che 1) in Italia non ci sono persone competenti e se ci sono non hanno voci in capitolo 2) la corruzione mette in forte pericolo la nostra incolumità e i rischi che si verifichino tragedie sono superiori che in qualsiasi altro paese 3) Il terrorismo islamico avrà un’arma in più per annientarci. Che Dìo ci aiuti…


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non per essere cattivo e/o razzista, e niente contro il sud dato che sono anch’io di quelle parti, ma credo che sappiamo tutti che se la centrale verrà fatta(ma è proprio necessario?) al sud le scorie tossiche faranno una brutta fine e faranno fare a noi una brutta fine, basta vedere la situazione rifiuti