Sequestro in Nigeria, liberato l’ingegnere italiano Modesto Di Girolamo

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ilorin nigeria

Modesto di Girolamo, l’ingegnere italiano rapito in Nigeria lunedì scorso, è stato liberato. A dare la conferma ufficiale è stato il ministro degli Esteri Giulio Terzi, che ha espresso ‘grande soddisfazione‘ per l’esito positivo raggiunto rapidamente dalla vicenda. Fondamentale, sottolinea il ministro, è stata la collaborazione con le autorità nigeriane: il titolare della Farnesina ha avuto colloqui telefonici ieri con il suo omologo nigeriano e oggi con il vice presidente. Plauso anche per ‘l’intensa attività‘ di tutti gli apparati dello stato coinvolti nella liberazione di Di Girolamo, a cominciare dall’Unità di crisi della Farnesina. Indescrivibile la gioia della moglie dell’ingegnere, appena saputo della sua liberazione: ‘Ho il cuore che mi batte all’impazzata, non riesco nemmeno a parlare. Sia lodato Gesù Cristo che ci ha fatto questa grazia, finchè non parlo con mio marito non riesco a crederci‘.

31 maggio 2012: Rapito ingegnere italiano a Ilorin

Ancora un italiano rapito in Nigeria, paese africano purtroppo spesso teatro di episodi sanguinosi di questo tipo: le notizie riguardo al sequestrato sono ancora confuse, ma la Farnesina ha confermato il rapimento, avvenuto nel nord del paese, a Ilorin, nello stato del Kwara, e la vittima sarebbe un ingegnere, originario del Piemonte. La mente in queste ore non può che tornare a Franco Lamolinara, il tecnico rapito insieme al collega inglese Chris McManus e ucciso pochi mesi fa dai suoi sequestratori durante un tentativo di liberazione: la speranza è che ben altra sorte tocchi a quest’ultima vittima.

Secondo quanto riferisce la polizia locale, citata dall’agenzia di stampa cinese Xinhua, a compiere il sequestro sarebbero stati uomini armati non identificati, e dunque non è possibile risalire a quale gruppo terroristico appartengono. L’ingegnere italiano lavora presso una compagnia edile di nome Borini Prono, operante da tempo in Nigeria, e l’uomo sarebbe stato sequestrato mentre stava monitorando un progetto di drenaggio di una strada, un’opera avviata dallo stesso governo della Nigeria. Il rapimento è avvenuto intorno alle 17 e 30 ora locale di lunedì scorso, secondo quanto affermato dal portavoce della polizia alla stampa.

Al momento non è possibile avere ulteriori notizie riguardanti le generalità della vittima, ma il rapimento è stato confermato dal Ministero degli esteri italiano, che chiede il massimo riserbo sulla sua identità. I familiari sono stati già informati. Ciò che risalta in questa specifica vicenda è che gli autori del sequestro sono al momento ignoti, e fino ad ora non avrebbero avanzato alcuna richiesta di riscatto, rinunciando a mettersi in contatto con le autorità locali. ‘Il comando di polizia ha avviato un’indagine per liberare l’uomo rapito‘, ha dichiarato ancora il portavoce della polizia dello Stato del Kwara, Fabode Olufemi, invitando chiunque abbia informazioni sul sequestro a riferirle alle forze dell’ordine. La Nigeria è da molti anni attraversata da tensioni politiche e religiose di vario tipo, una polveriera di cui spesso ne hanno fatto le spese lavoratori europei che operano nello stato africano, tecnici o anche semplici volontari. La speranza è che ora i rapitori facciano avere più presto loro notizie e dettino le condizioni di rilascio dell’ostaggio italiano.

dom 02/06/2012 da Giulio Ragni in Africa, Rapimenti.

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