Pirateria: 142 attacchi solo nei primi tre mesi del 2011

A chi, come me, pensava che il fenomeno della pirateria fosse ormai sorpassato ed obsoleto, questi dati faranno cambiare idea.
Infatti, dal rapporto stilato dall’International Maritime Bureau della Camera di Commercio Internazionale, che si occupa di ricevere tutte le segnalazioni di attacchi dei pirati, è stato oggi reso noto che, solo nel primo trimestre del 2011, si sono registrati a livello mondiale ben 142 attacchi.
Il dato rappresenta un picco nella serie storica registrata sinora, ed è da attribuire prevalentemente alla pirateria somala, che ha fatto registrare ben 97 attacchi, il 35% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.
Il risultato è di 18 navi dirottate, di cui 15 al largo delle coste somale, e di 350 membri dell’equipaggio presi in ostaggio, di cui 305 dai somali; in pratica, al 31 marzo il ‘bottino’ dei pirati somali dovrebbe attestarsi intorno a cifre come 596 marinai e 28 navi, tra le quali anche la petroliera italiana ‘Savina Caylyn’, catturata poco più di un mese fa con a bordo 5 italiani e 17 indiani.
Nel mirino dei pirati ci sono in particolare le grandi petroliere, dal momento che, trasportando idrocarburi e/o altre sostanze chimiche facilmente infiammabili, sono particolarmente vulnerabili all’attacco delle armi da fuoco dei pirati; inoltre, le più grandi hanno anche maggiore agilità di movimento, fermo restando l’inerzia propria della navigazione in mare.
Molti sono i Paesi che stanno cercando di ribellarsi agli attacchi di pirateria, primo tra tutti l’India che recentemente è riuscita a catturare 61 pirati somali e liberare una nave sequestrata nell’Oceano Indiano.
sab 16/04/2011 da Serena Lena in mare, Rapimenti.


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