I misteri della Gioconda: iniziate le ricerche dei resti della Monna Lisa

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La Gioconda è forse il quadro più famoso di tutti i tempi. E il suo fascino risiede in gran parte nei numerosi misteri che quest’opera si porta dietro, primo fra tutti l’enigmatico sorriso, oggetto di innumerevoli studi ed ipotesi. Ma i misteri della Gioconda non finiscono qui: il quadro nasconderebbe anche tutta una serie di rimandi esoterici (di cui ci ha dato un’infarinatura il libro ‘Il codice Da Vinci), e non sarebbe in effetti del tutto sicura nemmeno l’identità della donna raffigurata da Leonardo.
Già, l’identità della Gioconda. C’è stato qualcuno che addirittura ha sostenuto che si trattasse in realtà di un ragazzo. Ma oggi gli studiosi sono sicuri: la Monna Lisa sarebbe Lisa Gherardini, moglie di Francesco Del Giocondo. Questa tesi sarebbe confermata da un documento di Giorgio Vasari, autorevole artista e storico dell’arte del Rinascimento.
Il documento, ritrovato dallo studioso Giuseppe Pallanti nel 2007, è oggi conservato negli archivi della basilica di San Lorenzo a Firenze, e attesta la morte di Lisa Gherardini, che ‘Donna fu di Francesco del Giocondo. Morì addì 15 di luglio 1542, sotterrossi in S.Orsola tolse tutto il capitolo‘.
Gli studiosi sono perciò ora alla ricerca delle spoglie della Gioconda. Ma qui sorge un problema: il corpo, sepolto come detto da Vasari nell’ex Convento di Sant’Orsola, potrebbe non trovarsi più lì, ma essere addirittura andato perduto in seguito a dei lavori di restauro avvenuti negli anni Ottanta. I resti di Monna Lisa potrebbero dunque essere perduti per sempre.
Monna Lisa si era ritirata nel Convento dopo essere rimasta vedova, e lì aveva trascorso gli ultimi anni della sua vita. Nonostante la concreta possibilità di non trovare più nulla, gli studiosi hanno deciso di effettuare ugualmente le ricerche delle spoglie, dal momento che nel sepolcreto sito ai lati del chiostro sopravvivono comunque alcune cavità naturali.
Speriamo che possano avere fortuna. In ogni caso, l’immortalità di Monna Lisa va comunque al di là delle sue spoglie mortali.
mer 06/04/2011 da Gea Ferraris in archeologia, arte, Firenze, Italia.

















