Dalai Lama, dimissioni politiche in arrivo

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Dalai Lama

Il Dalai Lama è uno dei leader politici e religiosi più ammirati e seguiti al mondo, persino sul web, e in particolare su Twitter, può vantare milioni di seguaci al mondo: e proprio attraverso internet la guida politica del Tibet ha annunciato a sorpresa le proprie dimissioni, lasciando il posto ad un suo successore eletto dal Parlamento in esilio.

Fin dagli anni ’60 ho ripetutamente sottolineato che la nostra gente ha bisogno di un leader, eletto liberamente, a cui io trasmetterò il potere. Adesso è venuto il momento di passare dalle parole ai fatti. In occasione della imminente 11/a sessione del 14/0 Parlamento tibetano in esilio, che comincia il 14 marzo, proporrò formalmente che si facciano i necessari emendamenti alla Carta dei tibetani in esilio‘: queste le parole del Dalai Lama, che recentemente ha subito un grave lutto familiare con la morte di suo nipote Jigme K Norbu, travolto da un’automobile mentre partecipava ad una marcia di 480 chilometri a favore del popolo tibetano.

Le sofferenze del popolo tibetano a causa della repressione del governo cinese sono note in tutto il mondo, e negli ultimi anni il conflitto si è inasprito maggiormente: se per molti, soprattutto in Occidente, il Dalai Lama è un simbolo di pace e libertà, per il capo del Partito Comunista Cinese della regione autonoma del Tibet, Zhang Qingli, invece si tratta di ‘un lupo travestito da agnello‘, motivo per cui la Cina ha deciso di fermare i turisti stranieri fino alla fine di marzo, in vista del terzo anniversario delle proteste del marzo 2008, quando le autorità decisero di reprimere la rivolta dei monaci con un sanguinoso intervento militare.

gio 10/03/2011 da Giulio Ragni in Cina, Dalai Lama, Tibet.

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