Cannibale russo uccide l’amico e ne cucina il fegato

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Uccide l'amico e ne cucina il fegato: efferato omicida arrestato a Mosca

Una scena simile accadeva in un film di Hannibal Lecter: il mostruoso e carismatico dottore interpretato da Anthony Hopkins invitava una persona ‘per cena’ e gli serviva poi il suo stesso cervello (dell’uomo, chiaramente, non di Lecter) cucinato lì per lì. Questa, fortunatamente, si tratta di finzione; ma, come ben abbiamo imparato dalle notizie di cronaca nera, spesso la realtà si rivela ancora più orrorifica dei film dell’orrore.

Il dottor Lecter della nostra storia si chiama Nikolai Chadrine, ed è stato fortunatamente arrestato dalla polizia di Mosca. Ma se indubbiamente la notizia della cattura di un tale ‘personaggio’ è confortante, chi non potrà trarne nessun sollievo è colui che ha indirettamente messo gli inquirenti sulla pista giusta: Ilia Egorov, di quarant’anni, l’ultima – almeno si spera – vittima del mostro.

Il signor Egorov era infatti stato ucciso il due maggio: il suo corpo, orribilmente smembrato, era stato ritrovato sparso per la capitale russa. Riuscita ad identificarlo grazie alle impronte digitali, la polizia aveva potuto ricostruire le conoscenze della vittima, arrivando fino a Chadrine e alla sua abitazione.

Nella casa dell’uomo, affetto da malattia psichiatrica, i poliziotti avevano ritrovato le prove inconfutabili dell’omicidio: oltre agli utensili utilizzati da Chadrine per compiere il delitto, erano stati rinvenuti anche parti del fegato di Egorov, che l’omicida aveva cucinato per prepararsi un ragù.

Chadrine non ha potuto fare altro che confessare l’uccisione del conoscente ed il successivo smembramento, confermando anche la sua volontà di cibarsi del fegato di Egarov. Ora la parola passa al Tribunale.

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