Baghdad: con la cerimonia dell’ammainabandiera si conclude ufficialmente la missione americana

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Baghdad: con la cerimonia dell'ammainabandiera si conclude ufficialmente la missione americana


La missione americana in Iraq, cominciata sotto il governo del presidente George W. Bush, è ufficialmente arrivata alla fine. Questa mattina si è svolta infatti a Baghdad la cerimonia dell’ammainabandiera: gli ufficiali statunitensi hanno abbassato il vessillo americano, l’hanno piegato e l’hanno avvolto in un telo mimetico, come vuole la tradizione militare. Dopo un conflitto iniziato nove anni fa, l’esercito USA abbandona l’Iraq, anche se gli ultimi quattromila militari rimasti lasceranno il Paese entro il 31 dicembre.

Nel momento di maggior presenza, in Iraq si potevano contare 170.000 soldati americani. Alla cerimonia dell’ammainabandiera era presente anche il segretario alla Difesa Leon Panetta, che ha avuto parole di orgoglio nel suo discorso di commiato ai militari. Il sacrificio di questi ultimi, ha dichiarato Panetta, è stato di grande aiuto per il popolo iracheno contro la tirannide che li governava.

La situazione attuale dell’Iraq non è certo rosea, ci sono ancora lotte politiche e religiose, con attentati a ritmo giornaliero.

I numeri della guerra

Durante i 9 anni di conflitto sono morti 4.500 militari americani e 32mila sono stati feriti.
Il numero dei morti e feriti iracheni è incalcolabile e le stime sono fatte comunque al ribasso.
Nella guerra sono stati bruciati ben 800 miliardi di dollari.

gio 15/12/2011 da Gea Ferraris in Esercito, USA.

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