Giornata mondiale dell’acqua 2011: in Italia aumenta lo spreco

Si celebra oggi la giornata mondiale dell’acqua 2011, iniziativa delle Nazioni Unite nata ormai quasi 20 anni fa per incentivare il risparmio e l’uso responsabile di questa fonte primaria indispensabile alla vita. L’edizione di quest’anno ha un titolo che la dice lunga: ‘Acqua per le città – rispondere alla sfida urbana’: infatti, secondo l’Onu, è proprio nelle città che si contenderanno sempre maggiormente le risorse idriche, a causa dell’espansione demografica dei centri urbani, che è di circa 2 persone al secondo.
I dati sono stati pubblicati sul sito ufficiale del World Water Day 2011 (http://www.worldwaterday2011.org) e rilevano che la metà della popolazione mondiale vive nella città, percentuale che nei prossimi 20 anni aumenterà al 60%, addirittura il 95% nei Paesi in via di sviluppo, Paesi in cui 828 milioni di persone vivono in baraccopoli e pagano l’oro blu fino a 50 volte in più.
Passando alla situazione italiana, Paese da sempre contraddistinto da un’abbondanza di questo bene primario e da consumi maggiori rispetto ai Paesi europei – 152 metri cubi per abitante contro i 62 di Germania ed i 127 spagnoli -, i processi di potabilizzazione diventano sempre più frequenti, a testimonianza di un graduale depauperamento della risorsa, dovuto soprattutto all’inquinamento che colpisce sempre di più gli invasi.
Sarà, dunque, necessario che i cittadini cambino atteggiamento facendo maggiore attenzione ad una gestione oculata ed ad una minimizzazione degli sprechi, anche nell’utilizzo quotidiano.
Attenzione che viene richiesta anche dai gestori dell’erogazione del servizio idrico, dal momento che la ricerca Istat parla di un’immissione giornaliera di 147 metri cubi di acqua, a fronte di un consumo di soli 100 metri cubi, con quindi una dispersione di 47 metri cubi al giorno. L’acqua immessa, quindi, non viene del tutto erogata a causa dell’obsolescenza delle condutture comunali.
mar 22/03/2011 da Serena Lena in Istat, Italia.

















