Discriminazioni razziali sul lavoro in Italia nel 2010

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Le discriminazioni razziali in Italia sono un problema crescente visto anche l’aumento degli stranieri residenti nel Paese sia in possesso di permesso di soggiorno che irregolari. Il rapporto La discriminazione in Italia nel 2010 dell’Iref traccia un quadro di grande interesse rispetto a chi ha il coraggio di denunciare le discriminazioni. Sono in buona parte persone con un titolo di studio, oltre il 70% di chi denuncia ha un diploma di scuola superiore se non un titolo di studio più elevato come laurea universitaria o master.
Si può facilmente vedere dunque come l’atto della denuncia della discriminazione subita vada di pari passo con la consapevolezza dei propri diritti, legata anche ad un’istruzione più elevata. Il posto di lavoro dove maggiormente si subiscono discriminazioni è quello meno qualificato: sono operai il 26% di chi denuncia, impiegati il 23%. Il dato si inverte per i testimoni della discriminazione che sono invece quasi sempre italiani con un titolo di studio.
Gli uomini subiscono discriminazioni di tipo diretto mentre per le donne in un caso su quattro alla semplice discriminazione si aggiunge anche la molestia fisica che odiosamente sfrutta la condizione di bisogno delle vittime. In qualche caso però le discriminazioni avvengono fuori dai luoghi lavorativi e riguardano la fornitura dei servizi dove nel 20% dei casi gli immigrati sono indebitamente sfavoriti. Uno straniero su quattro dichiara anche di aver ricevuto trattamento di sfavore all’atto di acquistare o affittare una casa.
La nazionalità dei più discriminati segue l’entità delle comunità straniere: un denunciante su quattro è dell’Europa dell’est, il 21% è di nativi dell’Africa settentrionale.
mer 16/03/2011 da Massimo Potenza


















Salve ! mi chiamo Magdalena ho 30 anni di nazionalita rumena residente in Italia da 4 anni , attuslmente lavoro come assistente apprendista alla poltrona in un studio odontoiatrico da 2 anni .Amo molto il mio lavoro e ho fatto il tutto per dare il massimio il meglio di me , pero ho una collega chew mi mollesta spesso e volentieri per ilfatto che sono straniera , queste mollestie comtinue mi hanno portato a un stato di profondo mallesere depresione stati di ansia e sono ihn cura dal psicologo .Queste mollestie verbali directe o indirecte avengono anche davanti al titolare pero che non interviene perche dice lui ….e normale CHE TI DICE CHE HAI LA CODA DI PAGLIA . ma non interviene anche perche la figlia non ha un lavoro e ultimamente a deciso di fare l’assistente …quindi ci si aprofita per farmi fuori .IL discorso piu recente e stato il venerdi scorso quando la figlia del titolare venuta in studio mi fece presente come nelle altre volte che verra in studio a lavorare indirectamente dopo di che dice ..” dovrebero fare come in America non dare il vavoro ai stranieri , almeno che non abbiano dei dotti eccezionali (COME essere la figlia del padre ) e la mia collega sempre presentew con le sue offese dice”" si si se abvanza se non niente ” .Il discorso e sempre quella che io non riesco a fare neanche le mie 8 ore mentre lei vorrebe fare estraordinari quindi dovrei accontentarnmi dei suoi avanzi . QUSTO E SOLO UN EPISODIO PERCHE CI SONO STATE MOLTE ALTRE ANCHE PIU PESANTI . IO IL LAVORO NON LA VOGLIO PERDERE PERCHE CI HO FATTICATO TANTO E HO MESSO TUTTA LA MIA DEDIZIONE MA COME POSSO FARLI UNA DENUNCIA GIUSTO PER FARLI CAPIRE CHE NON SI PUO COMPORTARE COSI . E CHE DI DOTTE ECCEZIONALE NON NE HA PIU DI ME OLTRE A FARE ABUSIVAMENTE QUALCHE ABKLAZIONE SENZA LA LAUREA DI IGIENISTA . VORREI AVERE UN CONSIGLIO E UN AIUTO A INTENTARLI QUESTA CAUSA GRAZIE !