L’Unione Europea oggi esiste ancora?

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L’Unione Europea esiste ancora? O meglio: è mai esistita? A me sembra un carrozzone costoso e dal peso politico inconsistente. In questi giorni in cui la guerra in Libia infuria vedo tutte le divisioni e i paradossi di questa pseudo-realtà politica. I francesi inizialmente partono in quarta e si pongono come leader della coalizione di guerra. Gli italiani pestano i piedi e vogliono più responsabilità. La Germania si tira indietro. Più che un continente sembra un condominio con inquilini litigiosi.
E poi storie a mai finire su ogni questione.
Ricordo quando Obama si insediò alla Casa Bianca. Nei suoi primi 30 discorsi ufficiali i riferimenti all’Unione Europea come organo politico furono quasi nulli.
E ancora oggi, quando l’America deve trattare di questioni che riguardano l’Europa, lo fanno rivolgendosi per lo più ai singoli capi di Stato, non all’Unione europea nel suo complesso.
E’ emblematico che il Paese che tiene in mano gli equilibri del mondo non consideri l’Europa un interlocutore.
Voi che ne pensate di questo carrozzone blu a stelle dorate?
mer 23/03/2011 da Mauro Di Gregorio in Unione Europea.
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Non faccio per vantarmi, ma è da quando i fondatori dell’ Unione Europea costituirono una comunità economica e giuridica siffatta che io, nel mio piccolo, ebbi subito a dire, al mio professore di diritto internazionale, che quella presunta “unione” era soltanto una figura retorica, morta ancor prima di nascere e cominciare a funzionare, solo per dare un’ immagine fittizia a quanti reclamavano l’ esistenza di una istituzione super partes, con effettivi poteri coercitivi nei confronti dei partners confederati. Insomma. si doveva realizzare non un “fantasma” senza alcuna concretezza, ma una vera e reale Confederazione di Stati confederati, autonomi nella loro pubblica amministrazione dei rispettivi territori, ma soggetti a leggi uguali per tutti ijn materia di diritti, interessi e servizi comuni a tutti: Giustizia, Difesa, Istruzione, Salute, ecc.
Il docente mi rispose che ero pessimista, che bisognava dare fiducia agli unionisti convinti, che le cose si sarebbero aggiustate col tempo, pochi passi alla volta sino ad arrivare, dopo l’introduzione della moneta unica, ad una effettiva unificazione delle normative economiche e politiche dei singoli Stati membri. Campa cavallo, ma l ‘erba non cresce! Nessuno Stato membro, grande o piccolo che sia, vuole rinunciare ai propri egoismi particolaristisci, nessuno accetta le limitazioni indispensabili alla propria sovranità, in vista appunto di una comune pacifica ordinata convivenza!
Di esempi della velleitaria nullità dell’ UE ne abbiamo tutti i giorni. Si parla di fronteggiare la crisi che ci devasta tutti, Grecia e non Grecia, tirando la cinghia, eliminando gli enti inutili e riducendo gli sperperi e gli enti unitili. Cominciando a eliminare quell’ enorme “carrozzone costoso e politicamente incosistente” che ha nome Unione Eurpoea!