Berlusconi: Forza Gnocca e la fine del PDL. Ma siamo pronti a voltare pagina?

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Il ritornello del Governo che cade ritorna, appunto, ormai da parecchi mesi: sempre più spesso sembra che il Governo sia lì lì per cadere, e il malcontento si diffonde, a partire soprattutto dalla manovra finanziaria ma anche dalle decisioni in merito a nuove leggi; per non parlare delle avventure amorose del premier, più adatte a un film da seconda serata che alle cronache politiche di un Paese. È stato chiesto a Berlusconi quale sia il suo pensiero riguardo alle voci che lo vedrebbero per ‘cadente’, e lui ha risposto con serenità. Non trascurando di farcire la risposta con una battuta delle sue, giusto per non smentirsi.
‘Ma va’‘ è il pensiero di Berlusconi: va bene, arriva un altro dopo di lui: e che cosa fa? In questo non gli si può dare torto, anche perché è uno degli assilli di una gran parte dell’elettorato: ok, Berlusconi se ne va, evviva; ma… chi viene dopo di lui?
Il premier ‘ride‘ alle illazioni di chi lo dà per spacciato. Il sorriso non gli manca mai, si sa. Ed ecco infatti che Berlusconi non si smentisce, e dà al suo uditorio quel che si aspetta da lui: una bella battuta. Oggetto, il nuovo eventuale nome per il suo Partito, dato che ‘Popolo delle Libertà’ pare non essere ‘nel cuore degli elettori‘. E dunque, che cosa chiamare in causa per trovare un nome amato e coinvolgente? Ma è facile: ‘Forza Gnocca‘!
Che fine umorismo, che sottile ironia. Dev’essere una battuta di Woody Allen.
Ma siamo pronti a voltare pagina?
In queste settimane, in caso qualcuno abbia sofferto di astrazione mentale e non se ne fosse accorto, l’Italia è commissariata de facto dalla Banca centrale europea. La nostra politica economica si è conformata in maniera pedissequa alle richieste imposizioni europee. Trasgredire significa fare la fine della Grecia. Questo significa che la politica economica attuale non appartiene al governo Berlusconi, è come se il nostro esecutivo recitasse un copione scritto da altri.
In definitiva se al governo ci fosse Berlusconi o chiunque altro, dovrebbe limitarsi a leggere quel copione.
Quindi che differenza c’è se al timone c’è questo governo o un altro?
Ma soprattutto: esiste un’alternativa valida a Berlusconi nell’Italia di oggi? Chi potrebbe fare il premier al posto di Re Silvio?
D’Alema? Non scherziamo.
Bersani? Chi?
Gianni Letta? Certo, se vogliamo vincere tutti i record di gerontocrazia.
Enrico Letta? Ah ah hah ahh ahh ah ahahahahaah ah hah.
Fini? Chi, quello che doveva rinnovare il centrodestra e che non si sa che fine ha fatto?
Scilipoti? Ecco, Scilipoti è il più credibile fra tutti i signori finora nominati. Il che è tutto dire…
Mi sa che ci vorranno i casting come al Grande Fratello…
gio 07/10/2011 da Gea Ferraris in pdl, Silvio Berlusconi.
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